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Infermieri e Oss, cresce la richiesta in Valle del Serchio

7 Apr

I servizi sanitari territoriali stanno cambiando con lo sviluppo della sanità d’iniziativa, ovvero una sanità capace di andare incontro ai bisogni del cittadino in maniera proattiva, raccogliendo la sua domanda di salute anche quando inespressa e prima che evolva con un aggravamento o una complicanza. Questo nuovo scenario impone un lavoro di squadra tra l’infermiere di famiglia e il medico di medicina generale. E’ quello che sta avvenendo anche sul territorio della Valle del Serchio dove da tempo, a sostegno delle famiglie, è iniziato l’inserimento di infermieri presso i gruppi di medici associati. Questa nuova organizzazione è sostenuta  da un percorso formativo di Master di primo livello per “Infermiere di famiglia e di comunità” dell’Università di Pisa, svolto dall’Azienda USL 2 di Lucca presso il Polo didattico e formativo di S. Maria a Colle. Oltre al master, sono stati strutturati 9 seminari di cui sono docenti medici di medicina generale.  In  questo ambito legato alla medicina d’iniziativa, in Valle del Serchio si è registrato l’inserimento di 5 infermieri e 2 operatori socio sanitari negli studi medici di medicina generale, in particolare nelle zone di Barga, Borgo a Mozzano e Piazza al Serchio. Nel corso del 2011 sono stati forniti in questa maniera  servizi a  2098 utenti per un totale di 17.909 prestazioni domiciliari erogate. I medici di famiglia hanno quindi condiviso fin dall’inizio questo percorso che potenzia il territorio e rende possibile una maggior copertura dei servizi al domicilio delle famiglie e delle persone, che hanno sempre più necessità di aiuto e di supporto dal punto di vista sanitario e sociale. In questo nuovo  modello assistenziale svolge un ruolo significativo l’infermiere di famiglia, dotato di una formazione specifica post laurea, che è in grado di instaurare un rapporto diretto non solo con il malato e con i suoi familiari ma anche con la rete comunitaria (volontariato, associazioni, parrocchie, ecc) favorendo l’integrazione tra i servizi sanitari e sociali.

Ospedale unico della Valle, firmato il protocollo d’intesa. Dove farlo? Booooh…

6 Apr

Quella di giovedì 5 aprile è una data importante per la sanità della Valle del Serchio. E’ stato infatti firmato il documento preliminare d’intesa per la realizzazione dell’ospedale unico della Valle.  A siglare il documento, nella sede direzionale dell’Azienda sanitaria USL 2 di Lucca, a Monte San Quirico, l’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia, il direttore generale dell’Azienda sanitaria lucchese Antonio D’Urso, e i sindaci dei Comuni che fanno parte del territorio aziendale. Alla firma del documento era presente anche il presidente della IV Commissione Sanità del Consiglio Regionale, Marco Remaschi: “La firma di oggi – ha detto l’assessore Scaramuccia – consentirà di proseguire in questo percorso che potrà portare alla realizzazione anche in Valle del Serchio di una struttura ospedaliera moderna e all’avanguardia. Un intervento importante, che rientra nella riorganizzazione della rete ospedaliera toscana, con l’obiettivo di garantire a tutti i cittadini che vivono nella nostra regione, e anche a quelli che, numerosi, vengono in Toscana per curarsi, un’assistenza di sempre miglior qualità”. Per l’Asl parla il direttore generale: “La nostra Azienda – ha evidenziato D’Urso – è disponibile a fornire tutto il supporto tecnico necessario per definire dove fare la nuova struttura della Valle e cosa metterci dentro. Daremo il massimo per raggiungere questo obiettivo, che per noi è strategico al pari della realizzazione del nuovo ospedale di Lucca e della riorganizzazione e  potenziamento dei servizi territoriali”. E poi Marco Remaschi non si nasconde:  “Nonostante il periodo di crisi – ha aggiunto il presidente della Commissione Sanità – la Regione Toscana dimostra di voler continuare ad investire in tecnologie e strutture. E’ importante questa unità d’intenti dei sindaci, della Regione e dell’Azienda sanitaria. Dobbiamo continuare su questa strada, confrontandoci per arrivare ad una piena condivisione”.   Nel documento si individuano tutte le azioni necessarie per la fattibilità tecnico-economica del nuovo ospedale, da sviluppare alla luce del nuovo Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale 2012-2015; azioni finalizzate alla successiva stipula di un Accordo di programma. E si stabilisce che, in attesa della nuova struttura ospedaliera, dovranno essere garantiti i livelli e la qualità dei servizi degli attuali presidi (Barga/Castelnuovo) e delle altre strutture sanitarie presenti nella Valle del Serchio. Lo schema di questo documento era stato approvato dalla giunta regionale con una delibera dello scorso 13 febbraio, dopo che la Conferenza dei sindaci dell’Azienda USL 2, presieduta da Giorgio Del Ghingaro, nel corso di una riunione che si era tenuta il 12 dicembre 2011, si era espressa all’unanimità a favore dell’ospedale unico della Valle del Serchio. In occasione di quella riunione, era stato approvato lo studio preliminare di fattibilità proposto a tutti i sindaci, uno studio condiviso, che è stato comunque oggetto di ulteriori approfondimenti.

Apre a Castelnuovo il centro di Consulenza e Psicoterapia familiare

24 Mar

 Nei giorni scorsi (giovedì 22 marzo 2012) presso la Sala Suffredini di Castelnuovo Garfagnana, si è svolto l’incontro di presentazione del servizio di Consulenza e Psicoterapia Familiare. Erano presenti il sindaco di Castelnuovo Gaddo Gaddi, il consigliere regionale Ardelio Pellegrinotti, in rappresentanza della Regione Toscana, la responsabile della Zona Distretto  Valle del Serchio Romana Lombardi, che ha portato i saluti e gli auguri del direttore generale della ASL di Lucca Antonio D’Urso. Il nuovo centro è stato aperto a Castenuovo Garfagnana, in via Puccini 12, per iniziativa dell’Azienda USL 2 in collaborazione con l’Associazione Culturale AEDO, grazie ad un progetto finanziato dalla Regione Toscana. La struttura è diretta dallo psichiatra Mario Betti, responsabile dell’unità funzionale Salute Mentale Adulti, che si avvale della collaborazione di tre psicoterapeuti specializzati in Terapia Familiare, Ilaria Di Vecchio, Elisa Pierotti e Daniele Stefanelli, e dell’educatrice professionale Anna Massaccesi.  Il servizio si rivolge a famiglie e coppie che si trovano in situazioni di difficoltà o disagio psichico. E’ uno dei pochi centri di terapia e consulenza familiare organizzati nel contesto di un servizio sanitario pubblico.  Questa iniziativa pone l’Azienda USL 2 all’avanguardia nel panorama nazionale. L’attività si svolge tutti i giovedì pomeriggio. Per informazioni è possibile contattare il Centro di Salute Mentale della Valle del Serchio oppure chiamare direttamente il numero 340-0019489.

L’Asl ha attivato un nuovo corso per Operatore Socio Sanitario

7 Mar

E’ stato bandito dall’Azienda USL 2 di Lucca l’avviso di selezione per l’ammissione a due corsi integrativi abbreviati per il conseguimento della qualifica di Operatore Socio Sanitario (OSS), anno formativo 2011-2012, per complessivi 47 posti. Alla nuova selezione è ammessa la partecipazione sia di coloro che non hanno sostenuto la selezione del 12 gennaio scorso sia di coloro che l’hanno fatto ma sono risultati non idonei. Questi ultimi sono esentati dal produrre nuova domanda ma dovranno semplicemente presentare una dichiarazione in cui confermano la volontà di partecipare, da inviatare esclusivamente per posta raccomandata AR all’Ufficio Protocollo dell’Azienda USL 2 Lucca, presso il Centro Direzionale di Via per S.Alessio a Monte S.Quirico 55100 Lucca entro e non oltre il giorno 24 marzo 2012. I corsi, che si svolgeranno nelle due zone distretto dell’Azienda sanitaria (Lucca e Valle del Serchio), sono strutturati in tre unità formative con una durata complessiva di 400 ore, di cui 250 in aula/laboratorio e 150 di tirocinio. Possono presentare domanda tutti coloro, compresi i cittadini stranieri, che abbiano compiuto 17 anni, siano in possesso del diploma della scuola dell’obbligo e di un attestato di qualifica AAB (Addetto all’Assistenza di Base) o titoli equipollenti rilasciati ai sensi della legge 845/78, o Diploma quinquennale di Tecnico dei Servizi Sociali rilasciato dagli Istituto Professionali di Stato oppure OTAA (Operatore Tecnico Addetto all’Assistenza) conseguito ai sensi del Decreto Ministeriale 295/91. La prova di selezione per l’ammissione al corso si svolgerà il giorno 11 aprile 2012 a partire dalle ore 14.30 nella sede del Polo Didattico e Formativo dell’Azienda USL 2 di Lucca in via di Fregionaia, 262 a S.Maria a Colle. Per effettuare la prova di selezione, tutti i candidati dovranno presentarsi con un documento valido di riconoscimento. Le informazioni sulla selezione sono consultabili sul sito http://www.usl2.toscana.it (percorso: Homepage/Servizi offerti/Formazione/Formazione professionale infermieristica). Non saranno effettuate altre comunicazioni al riguardo, pertanto tutti i concorrenti sono tenuti a prendere visione di queste informazioni. I candidati che non si presenteranno ad effettuare il test nel giorno, nell’ora e nel luogo stabiliti, saranno considerati rinunciatari. I candidati che non risulteranno in possesso dei requisiti previsti e/o non avranno compilato la domanda in modo completo, saranno esclusi dalla selezione. La domanda di ammissione alla selezione, redatta in carta libera secondo il modello predisposto, deve essere inviata esclusivamente per posta con raccomandata AR all’Ufficio Protocollo dell’Azienda USL 2 Lucca, presso il Centro Direzionale di Via per S.Alessio a Monte S.Quirico 55100 Lucca entro e non oltre il giorno 24 marzo 2012. A tal fine farà fede il timbro a data dell’ufficio postale accettante. I due corsi avranno sede a Lucca e a Castelnuovo Garfagnana. È prevista una quota di iscrizione di 500 euro a carico dei candidati. Tale quota di iscrizione non è soggetta a rimborso a seguito di eventuale rinuncia. Per ulteriori informazioni e per il ritiro del modulo di domanda gli interessati possono rivolgersi al Polo Didattico e Formativo a S.Maria a Colle – telefono 0583/449940, 449991, 449971. La modulistica è disponibile anche sul sito http://www.usl2.toscana.it (percorso: Homepage/Servizi offerti/Formazione/Formazione professionale infermieristica).

Le donazioni di sangue sono cresciute del 4,1% dal 2010

29 Feb

Crescono, ma non bastano mai, le donazioni di sangue, come è stato evidenziato dall’Azienda USL 2 anche nell’ambito di “Villaggio Solidale”, che si è svolto dal 23 al 26 febbraio al Polo Fieristico di Lucca. Durante le quattro giornate del salone del volontariato italiano sono state infatti fornite informazioni sulla donazione di sangue ed è stata ripresa la campagna regionale “Chi dona sangue ha cuore”. La raccolta continua a dare risultati positivi sul territorio dell’Azienda USL 2 di Lucca tanto che nel corso del 2011 si è registrato un significativo incremento delle donazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: si sono registrate complessivamente 18.154 donazioni, contro le 17.434 del 2010 e le 16.887 dello stesso periodo del 2009. L’incremento delle donazioni rispetto all’anno scorso è stato quindi del 4.1%. Anche sul nostro territorio, però, come nel resto della Toscana, il fabbisogno di sangue è in costante crescita durante tutto l’anno. A fronte di queste necessità, i centri trasfusionali di Lucca, Barga e Castelnuovo, di concerto con le Associazioni di Volontariato del settore – Fratres, Croce Rossa Italiana, Pubbliche Assistenze, Avis e Gruppi Autonomi, rinnovano la richiesta rivolta a tutti i cittadini di compiere questo gesto d’amore e di solidarietà, che va a vantaggio di tutta la comunità. Un invito speciale va a coloro, soprattutto giovani, che ancora non sono donatori ma vogliono diventarlo. Considerata la generosità che contraddistingue i cittadini di Lucca e Valle del Serchio (l’Azienda sanitaria lucchese ha l’indice di donazione più alto di tutta la Toscana) l’appello sicuramente non cadrà nel vuoto e potrà essere confermato, ancora una volta, il primato di solidarietà nella donazione che contraddistingue questo territorio. L’unità operativa di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Azienda USL di Lucca nel suo complesso rappresenta infatti, da sempre, uno dei più importanti “siti produttivi” delle Regione e le donazioni provenienti centri trasfusionali di Lucca e Valle – oltre a garantire il soddisfacimento del fabbisogno a livello locale – rappresentano anche una risorsa fondamentale per molti altri ospedali toscani, come quelli di alta specialità di Pisa e Firenze. Da ricordare infine che per diventare donatori basta aver compiuto i 18 anni, avere un peso corporeo non inferiore ai 50 chilogrammi ed essere in buona salute. I controlli gratuiti eseguiti ai donatori permettono fra l’altro di prevenire eventuali patologie.

Crescono i donatori di sangue: è superato il record del 2010

21 Feb

La nostra è una provincia di donatori

Informazioni sulle donazioni di sangue, sull’Attività Fisica Adattata e l’attivazione della carta sanitaria elettronica. Sono questi i servizi offerti alla cittadinanza dall’Azienda USL 2 nell’ambito di “Villaggio Solidale”, il salone del volontariato italiano, in programma dal 23 al 26 febbraio al Polo Fieristico di Lucca. Durante le quattro giornate di “Villaggio Solidale” verranno fornite informazioni sulla donazione di sangue e verrà presentato il materiale della campagna regionale “Chi dona sangue ha cuore”. Nel corso del 2011 sul territorio dell’Azienda USL 2 di Lucca si è registrato un significativo incremento delle donazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: si sono registrate complessivamente 18.154 donazioni, contro le 17.434 del 2010 e le 16.887 dello stesso periodo del 2009. L’incremento delle donazioni rispetto all’anno scorso è stato del 4.1%. Anche sul nostro territorio, però, come nel resto della Toscana, il fabbisogno di sangue è in costante crescita durante tutto l’anno. A fronte di queste necessità, i centri trasfusionali di Lucca, Barga e Castelnuovo, di concerto con le Associazioni di Volontariato del settore –

Il Polo Fiere all'ex Bertolli di Sorbano

Fratres, Croce Rossa Italiana, Pubbliche Assistenze, Avis e Gruppi Autonomi, rinnovano la richiesta rivolta a tutti i cittadini di compiere questo gesto d’amore e di solidarietà, che va a vantaggio di tutta la comunità. Un invito speciale va a coloro, soprattutto giovani, che ancora non sono donatori ma vogliono diventarlo. Considerata la generosità che contraddistingue i cittadini di Lucca e Valle del Serchio questo appello sicuramente non cadrà nel vuoto e potrà essere confermato, ancora una volta, il primato di solidarietà nella donazione che contraddistingue questo territorio. La nostra azienda ha l’indice di donazione più alto di tutta la Toscana. Infatti l’unità operativa di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Azienda USL di Lucca nel suo complesso rappresenta da sempre uno dei più importanti “siti produttivi” delle Regione per l’autosufficienza regionale. Fra l’altro le donazioni provenienti centri trasfusionali di Lucca e Valle – oltre a garantire il soddisfacimento del fabbisogno a livello locale – rappresentano anche una risorsa fondamentale per molti altri ospedali toscani, come quelli di alta specialità di Pisa e Firenze. Da ricordare infine che per diventare donatori basta aver compiuto i 18 anni, avere un peso corporeo non inferiore ai 50 chilogrammi ed essere in buona salute. I controlli gratuiti eseguiti ai donatori permettono fra l’altro di prevenire eventuali patologie. E’ stato deciso di dare spazio a questa tematica, nel corso di “Villaggio Solidale”, proprio perché è fondamentale continuare a portare avanti un’opera di sensibilizzazione, che sta dando buoni risultati proprio grazie all’impegno delle associazioni di volontariato. Ma l’obiettivo è quello di fare sempre meglio.

Alimenti sempre sicuri grazie ai controlli dell’Asl Lucca 2

15 Feb

Con le attuali basse temperature si assumono, senza sensi di colpa, più calorie. Quindi, a maggior ragione, vogliamo essere sicuri di ciò che mangiamo e beviamo. E’ possibile anche fare un bilancio per il 2011 dell’attività dell’unità funzionale Sicurezza Alimentare e Nutrizione dell’Azienda USL 2, che ha il compito di garantire a tutti i consumatori la massima sicurezza degli alimenti e delle bevande, eseguendo controlli “discreti” ma efficaci. Qualche esempio: nel 2011 sono state inoltrate alla Autorità Giudiziaria 2 comunicazioni di reato nei confronti di operatori del settore alimentare, sono state elevate 108 sanzioni per violazioni varie in materia di normativa sulla sicurezza alimentare e poste sotto sequestro complessivamente kg 200.664 di alimenti nei 7 episodi di sequestro che si sono registrati. In 13 casi è stato imposta, all’esercizio, la sospensione dell’attività per gravi carenze igienico-sanitarie. L’unità funzionale Sicurezza Alimentare e Nutrizione è costituita da operatori di diversi profili professionali, medici, veterinari, tecnici della prevenzione, ecc., che compiono giornalmente interventi di prevenzione. Nel 2011 sono state erogate, nel territorio dell’Azienda USL 2, 7031 prestazioni professionali. Nella tabella seguente sono riportate le più significative, tra  pareri espressi a fini autorizzativi, segnalazioni di allerta rapida per rintraccio di alimenti o mangimi, interventi per casi di tossinfezioni alimentari, prelievo di campioni di alimenti nell’ambito di piani nazionali di monitoraggio, interventi ispettivi su segnalazioni di cittadini o altre amministrazioni, controllo dello stato di salute di animali in allevamenti che producono alimenti per l’uomo, ispezioni in strutture di produzione primaria, trasformazione o somministrazione di alimenti, certificazioni per alimenti o spostamento di animali e ispezione durante le sedute di macellazione. Nel 2011 sono quindi state effettuate, in media, 346 prestazioni per operatore. Vanno inoltre ricordate tutte le attività che vengono effettuate dal personale dell’unità funzionale per la gestione delle Banche Dati Nazionali degli animali (7042 interventi) e gli interventi nel settore della Nutrizione (139 interventi). L’attività del settore Sicurezza Alimentare e Nutrizione non si limita ad interventi di vigilanza nelle aziende o sul territorio. L’opera di prevenzione si esplica anche attraverso altre azioni orientate a garantire la sicurezza dei consumatori. Ad esempio, è stato formalizzato un tavolo di confronto con le Associazioni Professionali degli esercenti (commercio e somministrazione di alimenti) e realizzato un seminario, molto partecipato, rivolto ai produttori di Materiali a Contatto con gli alimenti, settore, questo, fortemente rappresentato nel territorio provinciale (polo cartario). Nel mese di novembre è stato costituito un tavolo di confronto con le Associazioni dei Consumatori e realizzati incontri con gli allevatori di equidi sia nella Piana che nella Valle del Serchio.

Prevenzione degli infarti, Campo di Marte è il top

15 Feb

L'ospedale Campo di Marte

Perché alcuni pazienti non rispondono nel modo auspicato alle attuali terapie per le malattie cardiovascolari? Perché alcune persone possono sviluppare un infarto pur non avendo alcun fattore di rischio. Perché altri pur con molti fattori di rischio, raggiungono la tarda età senza problemi? Risponde a queste e altre domande Francesco Bovenzi, il primario della Cardiologia di Lucca, reparto che è in prima linea nell’assistenza cardiovascolare e nella ricerca clinica, studiando ormai da anni i casi “inusuali” e le persone che più si discostano dai comportamenti attesi, le quali vanno trattate in modo nuovo, personalizzato e specifico. E’ di questi giorni la notizia che la Cardiologia di Lucca con 200 infarti acuti trattati con angioplastica primaria nel 2011 (nel 2010 erano stati 183) risulta tra le prime tre in Toscana, superando anche quest’anno l’Università di Pisa. Inoltre è tra le prime Cardiologie a livello nazionale come risultati positivi attesi in termini di vite salvate. A conferma di questo costante e continuo impegno, in questa settimana la Cardiologia di Lucca, ancora una volta tra le prime in Italia, aderisce alla campagna della ‘Fondazione per il tuo cuore’, presieduta dal professor Attilio Maseri, cardiologo della famiglia reale inglese, di Sua santità Papa Giovanni Paolo II e del presidente Scalfaro, che da anni è vicino e collabora con i cardiologi lucchesi

Il dottor Bovenzi, di origini brindisine, è da 7 anni il primario di Cardiologia dell'ospedale lucchese

 nella formazione medica continua e nella ricerca cardiovascolare. Sotto l’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica e con il sostegno della RAI, la Cardiologia di Lucca organizza in reparto domenica 19 febbraio 2012 dalle ore 10 alle 12 Cardiologie Aperte dal titolo Yes, I do! Dammi il tuo cuore, ne avrò cura. Il programma dell’iniziativa prevede, oltre alla diffusione di messaggi educativi e all’informazione sui corretti stili di vita, una mostra permanente in reparto di pittura dal titolo “I colori del cuore” con l’esposizione di opere del cardiologo lucchese Andrea Azzarelli; ci sarà inoltre, a partire dalle 10, uno spettacolo di intrattenimento per bambini e adulti con favole e burattini “Fiabe e racconti per sorridere al cuore” con l’animazione di “Fabiccio il Pagliaccio” e il racconto del primario Francesco Bovenzi sul suo libro il “Il mal di cuore di Pinocchio: metafora, sindrome, parabola”. Invece per sostenere la ricerca cardiovascolare innovativa – come evidenzia il professor Attilio Maseri – basta inviare un SMS di 2 euro da cellulari o chiamare da telefono fisso al numero 45505, durate la settimana del cuore, fino al 19 febbraio 2012.

La nuove legge sugli animali al centro di un convegno dell’Asl

10 Feb

La normativa regionale in materia di tutela degli animali da compagnia (cani, gatti e via dicendo) è stata profondamente modificata con l’entrata in vigore del regolamento di attuazione della Legge Regionale Toscana numero 59 del 2009, che riguarda tematiche di grande rilevanza come la tutela degli animali di affezione, la prevenzione del randagismo e l’anagrafe dei cani. L’Azienda USL 2 di Lucca organizza a questo proposito un seminario rivolto in particolare ai Comuni e ai gestori dei canili che attualmente effettuano attività di prevenzione del randagismo. L’incontro si svolgerà martedì 14 febbraio dalle 9 alle ore 13 nell’Auditorium del Dipartimento della Prevenzione in Piazza Aldo Moro a Capannori e vedrà la partecipazione del Presidente della Quarta Commissione del Consiglio Regionale Marco Remaschi.

Barga amplia la convenzione sui servizi socio – sanitari

28 Gen

Nicola Boggi, assessore al sociale

Barga delega all’Asl Lucca 2 il compito di organizzare i servizi sociali per conto dell’amministrazione comunale. L’affidamento, già operante da anni coi servizi di cura degli interventi rivolti a minori e diversamente abili, si è arricchito con le prestazioni rivolte agli anziani, ai non autosufficienti ed agli indigenti in genere come assistenza domiciliare, trasporti sociali, inserimenti in strutture assistite, telesoccorso, sostegno economico: “Sempre più queste materie sono affrontate dagli enti locali a livello comprensoriale, come del resto sempre più spesso le tematiche di carattere sociale vanno ad intrecciarsi con quelle di carattere sanitario – commentano il sindaco Marco Bonini e il consigliere delegato alle Politiche sociali, Nicola Boggi -. Proprio in quest’ottica l’amministrazione ha deciso di operare questa scelta nella piena convinzione che i tempi fossero maturi per dare una più omogenea ed organica organizzazione a questi servizi che da sempre sono per Barga un vero punto d’eccellenza”. Massiccio il dispiegamento di collaboratori a partire dalle due assistenti sociali per arrivare alle cinque assistenti domiciliari sotto il coordinamento dell’unità operativa Assistenza Sociale Valle del Serchio (telefono 0583/669614), così da garantire un’adeguata copertura del territorio oltre ad offrire settimanalmente due momenti di ricevimento al pubblico programmati per il giovedì dalle 9,30 alle 12,30 su Barga presso i servizi sociali di piazza Garibaldi ed il venerdì a Fornaci di Barga dalle 9,00 alle 12,00 presso il centro Socio-Sanitario “G.Pascoli” (Ex-Ceser) e previo appuntamento telefonando ai numeri 0583/724771 e 0583/729573. L’occasione dell’avvio della nuova organizzazione dei servizi è stata colta poi per potenziare anche il numero dei momenti nei quali i cittadini potranno invece rapportarsi direttamente con i loro referenti istituzionali. L’ amministrazione infatti, nel delegare la gestione dei servizi sociali, non ha inteso assolutamente rinunciare al mantenimento di un filo diretto con i propri cittadini per conoscere e cercare soluzioni ai problemi sociali presenti nel comune tanto che, in aggiunta alla possibilità di interloquire direttamente con il Sindaco contattandolo al numero di telefono 0583/724727, verrà attivato, con l’inizio di Febbraio, un appuntamento settimanale, il sabato, durante il quale il consigliere delegato Boggi riceverà i cittadini. Dalle 9,00 alle 10,30, il primo ed il terzo sabato del mese Boggi sarà a Fornaci presso gli uffici comunali nella stazione ferroviaria, mentre il secondo ed il quarto sabato riceverà a Barga presso gli uffici dei servizi sociali di Piazza Garibaldi. Per una più approfondita conoscenza di orari ed appuntamenti, proprio in questi giorni l’amministrazione ha deciso d’avviare una capillare campagna informativa sul territorio alla quale si aggiungeranno delle comunicazioni inviate al domicilio degli attuali fruitori dei servizi.

Nicola Bellanova

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