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Castelnuovo ora è come Napoli, grazie tante Comuni morosi

29 Mar

Stavolta, per una volta dopo tanto tempo, voglio parlare di politica ed economia. Prendendo spunto dalle foto scattate da Simone Pierotti in giro per Castelnuovo, ho avuto l’ennesima conferma che, di fatto, quello che è toccato alla Se.Ver.A. ieri è toccato, oggi tocca, e domani toccherà ad altri soggetti economici legati ai Comuni da rapporti di fornitura. Il problema è noto, drammaticamente noto. L’azienda che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani in 14 Comuni della Garfagnana (tutti tranne Vagli Sotto Vergemoli) ha sospeso le sue attività per mancanza di fondi. I dipendenti sono da tre mesi senza stipendi, e mancano i soldi anche per acquistare il carburante. Il risultato? Lo vedete nelle foto qui sotto: Castelnuovo come Napoli. Un’altra azienda vittima dei ritardi dei pagamenti da parte degli Enti Locali. In questo caso, quello di Se.Ver.A., i disagi sono visibili perchè si tratta di un’oscenità indegna della civile (anche troppo, vista la situazione) Garfagnana. E tre giorni senza spazzatura fanno capire quali siano le reali condizioni dei 55 dipendenti della società. I Comuni di Gallicano e Castelnuovo, essendo quelli più popolati e influenti, stanno faticando a rispettare i tempi di rientro del debito con Se.Ver.A. Ma anche gli altri, pur tra tanti distinguo, non sono da meno. Però, se la situazione di Se.Ver.A. sta creando contraccolpi che sono sotto gli occhi di tutti, meno visibili ma altrettanto letali sono le batoste da tante piccole e medie aziende legate da rapporti di fornitura con le amministrazioni locali DI TUTTA ITALIA, DA BOLZANO A TRAPANI (lo metto in neretto e caratteri cubitali per far capire a chi legge, se tra questi ci sono degli amministratori, che non è un fenomeno garfagnino, mediavallino, provinciale o regionale). Batoste concretizzatesi in pagamenti “a babbo morto” che hanno sconquassato il regolare equilibrio di cassa, creando pericolosi effetti a catena. Nel migliore dei casi, raro a dire il vero, le banche sono andate incontro a queste aziende, concedendo loro ulteriori fidi o prestiti più o meno onerosi, fidandosi della garanzia di una fattura intestata al “tal” Comune o amministrazione pubblica. Certo, suona come una beffa pagare per anni interessi per il solo fatto di non poter disporre di somme dovute e che avrebbero dovuto essere incassate molto tempo prima. Si tratta di uscite che avrebbero potuto tradursi in investimenti, o quanto meno per coprire costi sempre crescenti e comunque legati alla cosiddetta gestione tipica. Insomma, un indebitamento inutile. Ma con la prospettiva di rialzarsi, o non cadere. Peggio invece è andata a tante piccole e medie entità economiche che, non avendo più Santi in paradiso, per colpa di quei mancati introiti hanno dovuto chiudere battente, mettendo in bocca ad affamati creditori interi patrimoni resi infruttuosi dalla penuria di liquidi, e mandando sul lastrico decine di famiglie. Ma lor signori amministratori sono lì, come se il fatto di essere dei soggetti pubblici (quindi dei cittadini) sia il lasciapassare per non avere scadenze e obblighi morali (oltre che giuridici) nei confronti di nessuno, specie per le forniture assegnate senza ricorrere alle gare d’appalto. Con quel subdolo ricatto di rivolgersi un domani a qualcun altro, ricatto mai espressamente formulato (e ci mancherebbe…) ma fatto intendere a fari spenti. E così, molte imprese decidono loro malgrado di restare creditori ad aeternum. Finchè possono, fino a quando non ne possono più di sentirsi rispondere da dipendenti avviliti le solite litanie: “Il Governo ha tagliato”, “C’è il Patto di Stabilità”, “Aspettiamo la variazione di bilancio”, “Appena sbloccano i contributi”, “Abbiamo avuto spese impreviste”, “Devono arrivare fondi dall’Unione Europea”, e via con altre amenità. Altrimenti, come detto, non resta che mettersi sulle spalle la non gratificante nomea di falliti. Ora teniamoci la mundezza (detta nel mio dialetto natìo) o il sudicio (nel mio dialetto adottivo), e non fiatiamo. Tanto qualcos’altro, ce l’hanno gettato e lo getteranno ancora. E per far finire queste palate di sterco, non basta certo la Corte dei Conti…

Nicola Bellanova

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Dall’Unione dei Comuni Garfagnana 6 milioni per il territorio

21 Mar

Oltre 6 milioni di euro in spese di investimento a disposizione del territorio. È questo il dato più significativo che emerge dal primo bilancio di previsione 2012 dell’Unione Comuni, approvato all’unanimità dal Consiglio dell’Ente: “Il bilancio dell’Unione – commenta il Presidente dell’Unione Mario Puppa – è stato elaborato all’insegna del risparmio, al fine di contenere le spese di gestione della struttura e destinare le risorse a sostegno dell’economia locale e dei servizi, in questo difficile momento congiunturale in cui tutti gli enti debbono fornire il proprio apporto alla ricerca di ogni possibile sinergia per creare sviluppo”. In particolare attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici di proprietà dell’Ente, saranno notevolmente ridotte le spese di energia elettrica, contribuendo al miglioramento dell’ambiente, limitando l’emissione di CO2 e riducendo l’impatto ambientale. Mediante l’attivazione della tecnologia VOip, saranno notevolmente contenute le spese telefoniche collegate agli ordinari canali di comunicazione, aumentando la qualità nonché la quantità dei servizi erogati, anche favorendo lo sviluppo ed il potenziamento delle tecnologie informatiche collegate all’ampliamento della banda larga. Dalla seduta del Consiglio emerge altresì l’attuazione di un piano di razionalizzazione dei cantieri ed una conseguente riduzione del parco mezzi in dotazione all’Ente, di ben 6 unità, consentendo un notevole risparmio in termini di consumi, manutenzione e spese assicurative. Nel bilancio dell’Unione è entrata, come noto, la gestione della funzione fondamentale di Polizia Locale che prevede un potenziamento del servizio attraverso l’introduzione di nuovi e moderni mezzi in dotazione al personale di polizia, acquisito funzionalmente all’Unione, primo fra tutti il collegamento telematico a disposizione delle pattuglie operanti sul territorio. Inoltre è prevista l’assunzione a tempo determinato di operatori di polizia locale. Largo spazio sarà dato alla messa in sicurezza del territorio ed alla sistemazione dei corsi d’acqua. “A tal proposito – commenta Puppa – basti pensare che sono stati previsti interventi di recupero e consolidamento dei versanti ed altri per il ripristino della viabilità forestale che interesseranno la quasi totalità dei Comuni”. Sono in fase di realizzazione il progetto per il completamento del rifugio escursionistico del Burigone, quello relativo alla riqualificazione del Centro informazioni e accoglienza turistica della Garfagnana ed il completamento delle Pista da Fondo dell’Alpicella. Saranno inoltre oggetto di interventi di ristrutturazione anche i rifugi Granaiola e Bocca di Scala. Prosegue inoltre il completamento del progetto “Rocche e Fortificazioni”, cofinanziato, oltre che dalla società ARCUS, legata al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, anche dalle Fondazioni Monte dei Paschi di Siena e Cassa di Risparmio di Lucca. L’obiettivo è quello di completare l’insieme organico di interventi strutturali sulle fortificazioni della Valle per dar vita ad un sistema museale diffuso sul territorio, capace di diventare motore propulsore sia dal punto di vista culturale che sotto il profilo del marketing turistico: “La rete sentieristica escursionistica sarà oggetto di numerosi interventi con cospicui investimenti e sarà attuato anche un progetto per il recupero e la valorizzazione di alcuni alberi monumentali – spiega l’Assessore Maria Stella Adami”. Proseguirà il completamento ed il recupero dell’Azienda di Cerasa, mentre saranno potenziate le attività didattiche e scientifiche presso l’Orto Botanico “Pania di Corfino”. Viva soddisfazione per l’esito dell’approvazione del bilancio 212 dell’Unione Comuni è stata espressa dal Presidente Mario Puppa che ha rivolto un sentito ringraziamento alla Conferenza dei Sindaci, agli Assessori, ai Consiglieri, alla struttura amministrativa dell’Ente, al Revisore dei Conti, che hanno offerto un puntuale ed efficiente supporto, grazie al quale è stato possibile approvare, in tempi rapidi, questo fondamentale documento di programmazione nonostante la complessa situazione esistente: “Grazie all’espressione del loro unanime voto favorevole – spiega Puppa – i Consiglieri hanno sancito l’importanza che l’Ente riveste nel tessuto economico e sociale della Garfagnana e nell’erogazione dei servizi su tutto il territorio. Questa volontà – conclude – rende più forte ed incisivo il ruolo dell’Unione nella nostra zona, rendendola punto di riferimento per le politiche sovra comunali e per il raccordo con la Provincia e la Regione estremamente indispensabile per attivare progetti nazionali e comunitari a favore dello sviluppo del territorio”.

Imu, Remaschi ai sindaci: “Applicate l’aliquota minima”

8 Mar

Mentre sindacati e associazioni di categoria temono che l’avvento dell’Imu, la nuova imposta diretta introdotta dal Governo Monti per rimpinguare le casse comunali, porti solo disgrazie alle aziende agricole italiane, il dibattito politico, come ogni volta che si parla di carico fiscale da prelevare dalle tasche dei cittadini, sale di tono. Però, il consigliere regionale Marco Remaschi, intervenendo sul tema, si rivolge ai sindaci della nostra provincia con una lettera ufficiale, appellandosi al buon senso degli amministratori per coniugare fabbisogni finanziari degli Enti Locali con la necessità di non gravare su chi produce ricchezza redistribuita su tutta la collettività: “Cari Sindaci, scrivo queste poche righe per manifestare e condividere con voi la forte preoccupazione che nutro circa il futuro del comparto agricolo lucchese e toscano alla luce della recente disposizione contenuta nel così chiamato decreto “Salva Italia” all’interno del quale viene introdotta l’applicazione dell’Imposta Municipale Unica su fabbricati rurali e terreni agricoli. E’ da tutti riconosciuto, operatori del settore e non, il ruolo strategico rivestito da questo ambito produttivo tanto importante quanto drammaticamente caratterizzato da una bassa redditività soprattutto per realtà imprenditoriali medio-piccole quali sono la gran parte delle aziende lucchesi. Pur non sottovalutando il carattere di eccezionalità della manovra finanziaria ed il particolare periodo che stiamo vivendo, emerge forte la preoccupazione circa gli effetti che l’applicazione di questa nuova imposta rischiano di produrre in un settore così strutturalmente fragile ed altrettanto duramente colpito dagli effetti prodotti dalla crisi che il nostro Paese sta attraversando. Sappiamo bene quanto l’opera delle imprese agricole, dei coltivatori diretti, come dei singoli cittadini sia alla base di quel concetto di custodia del territorio inteso nella sua accezione più ampia. Tale principio infatti si declina in un’azione quotidiana tanto volta alla difesa ed al mantenimento del territorio dal punto di vista idro-geologico, quanto alla conservazione di quell’immagine di paesaggio tipico che fa di Lucca e della Toscana un’eccellenza mondiale in termini di qualità della vita. Nel caso in cui non venga accolta dal Governo l’auspicabile richiesta volta ad esentare dal pagamento dell’imposta i fabbricati rurali ad uso strumentale, sarà affidato proprio a voi Sindaci l’ingrato compito di decidere circa l’applicazione dell’aliquota piena prevista in uno 0,2 per cento oppure in una tariffa ribassata allo 0,1. E’ proprio a voi ed al vostro grande senso di responsabilità istituzionale che faccio pertanto appello proponendo l’istituzione di una sorta di tavolo di concertazione attraverso il quale riuscire a coordinare l’azione di tutte le amministrazioni comunali della provincia con l’obiettivo del contenimento massimo dell’imposta per tutti gli operatori del settore”.

A Barga consiglio straordinario per discutere delle nuove tasse

26 Feb

Oriano Bartolomei

Il gruppo consiliare di opposizione nel consiglio comunale di Barga, Spazio libero, a seguito delle numerose sollecitazioni di chiarimenti giunte da cittadini e imprese, ha richiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario sulla nuova tassazione IMU. La data è stata fissata per venerdi 2 Marzo alle 21. La tassazione IMU fa parte del decreto cosiddetto “Salva Italia” del Governo Monti: “Si tratta di un provvedimento che inciderà fortemente sia sui privati cittadini che sulle imprese – afferma il capogruppo Oriano Bartolomei – con aumenti previsti,rispetto alla precedente tassazione ICI, di oltre il 70%. L’imposta andrà a colpire anche manufatti agricoli che precedentemente erano esenti. Alcuni aspetti devono ancora essere chiariti, su altri, invece, l’amministrazione comunale di Barga può dare indicazioni su quali linee intende muoversi. I cittadini sono pertanto invitati a partecipare a questo importante appuntamento”.

Remaschi sconquassa il Pd: “Primarie per le Politiche”

22 Feb

Da Firenze a Giuncugnano, il passo è breve. Talmente breve come una scossa di terremoto che rompe il dorato autoreferenzialismo della politica, e soprattutto spezza il “monolitismo” di un Pd come quello territoriale, che finora più che ispirarsi al Partito Democratico americano, sembra appiattirsi su posizioni di rendita: “Primarie libere ed aperte in autunno per scegliere il candidato premier del centrosinistra alle prossime elezioni politiche. Mi auguro che la richiesta venga condivisa da tutto il Pd della Toscana, che con queste consultazioni ha assicurato alle nostre città tanti amministratori capaci”. Le chiede, in una nota, il consigliere regionale democratico Marco Remaschi: “A Pistoia e nei comuni del fiorentino, per rimanere al 2012, le primarie hanno coinvolto i cittadini nella scelta di candidati sindaci competitivi – prosegue Remaschi – per il Pd della Toscana sono come un marchio di fabbrica, dobbiamo tutelarle e chiedere con forza a Roma di convocare in vista del prossimo anno quelle nazionali. Mi preoccupano alcune proposte emerse negli ultimi tempi, in particolare dopo il risultato di Genova, la creazioni di albi, la revisione di regolamenti: le primarie funzionano se sono libere ed aperte, per consentire ai cittadini una valutazione a tutto campo – conclude il consigliere regionale – non cerchiamo scorciatoie e diamo loro nuovamente la libertà di scelta e di partecipazione”. Una bomba, nonostante i toni soft. Primarie per le Politiche, a Lucca e provincia, feudo storico del senatore Marcucci, significa dare un segnale di rottura. E che rottura. Perchè, qualora (si spera) dovesse cambiare la legge elettorale e si tornasse al vecchio e caro sistema dei collegi uninominali (che tradotto in soldoni significa finalmente poter scegliere di nuovo quale persona e non quale listone di partito votare), di fatto Lucca avrebbe diritto a due soli posti, uno per il Senato e l’altro per la Camera. Al massimo tre, col meccanismo complesso dei resti. Come interpretare, quindi, questa uscita? Remaschi è uno abituato a pesare le parole, questo è uno dei segreti della sua dirompente scalata politica che in soli sei anni lo ha portato da essere sindaco di Coreglia a diventare consigliere regionale e presidente della Commissione Sanità, ossia quella più pesante tra le nove esistenti. Quindi, volendo interpretare, andando per teoremi, si potrebbero pensare tante cose: che Remaschi faccia un pensierino a Roma per esempio? Ci sta, e ne avrebbe tutte le carte in regola. Oppure, molto più probabile, fare primarie a livello di collegio (quindi di provincia) significa poter “far fuori” grazie ai voti di parte di Lucca e tutta la marcucciana Valle del Serchio un potenziale e scomodissimo concorrente per la corsa a Roma come Giorgio Del Ghingaro? Perchè, naturalmente, e siamo aperti a qualunque replica, le eventuali primarie per il Senato non potrebbero che essere fittizie, posto per certo che nessuno si sogna di mettere in discussione il “lider maximo” di Castelvecchio. Allora, la battaglia sarebbe per la Camera dei Deputati, ossia tra Baccelli e Del Ghingaro: i due grandi nemici (politicamente parlando, s’intende) sarebbero messi al vaglio degli elettori, con esiti tutti da vedere. Un gioco al massacro? Forse, ma almeno i conti sarebbero regolati. Non una volta per tutte, ma quasi. Anche perchè, dopo l’esperienza delle mancate primarie per il candidato sindaco di Lucca, che non si svolgeranno per stretta e giusta osservanza dello Statuto, stavolta si vuol procedere per tempo. Tanto, sul fronte centrodestra, come dimostrano le liti e divisioni per le prossime comunali lucchesi, hanno altro a cui pensare…

Nicola Bellanova

A Filecchio le piogge battenti non creeranno più problemi

21 Feb

Si sono recentemente conclusi i lavori di regimazione delle acque superficiali promossi dall’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio nella veste di soggetto gestore del Comprensorio di Bonifica N.4, che hanno interessato gli abitati di Filecchio, Pedona e Ponte all’Ania nel comune di Barga. Da molto tempo infatti queste località risultavano interessate dal verificarsi di periodici allagamenti, in special modo nei periodi di piogge intense, fenomeni che mettevano a rischio la viabilità a servizio di questi paesi, le stesse abitazioni presenti in loco oltre ad importanti edifici di culto quali la chiesa parrocchiale di Ponte all’Ania. Queste situazioni erano causate principalmente dall’esondazione di un canale di raccolta delle acque superficiali che non presentava una sezione idonea allo smaltimento delle stesse. L’azione del Comprensorio, attraverso un progetto dell’importo di circa 75.000 euro, si è quindi incentrata proprio sulla sistemazione di questi canali riuscendo a cogliendo significativi risultati in termini di messa in sicurezza di queste località. Proprio nei giorni scorsi questi abitati sono stati oggetto di un sopralluogo effettuato dal Presidente dell’Unione dei comuni della Media Valle Nicola Boggi, del Sindaco di Barga Marco Bonini, delegato fra l’altro alla bonifica per l’Unione e dell’Assessore ai lavori pubblici del comune Gianpiero Passini. Insieme a loro tecnici e professionisti impegnati in queste settimane sui cantieri coordinati del geometra responsabile per il Comprensorio di Bonifica N.4 Guglielmo Ruggi. L’occasione della visita dei tre amministratori pubblici è stata anche colta per monitorare lo stato d’avanzamento dei lavori di un’altra importante infrastruttura ormai vicina alla conclusione: con la prossima primavera infatti verrà completato, un nuovo parcheggio in località Menchi di Sotto, a metà strada fra i paese di Filecchio e Pedona. Circa 15.000 euro il costo complessivo dell’opera che consentirà di mettere a disposizione della cittadinanza, che da tempo attendeva quest’opera, un’area di sosta allocata in una posizione strategica. Grande la soddisfazione espressa in merito da Bonini, Boggi e Passini: “In tempi difficili per tutti gli enti locali, la stretta collaborazione fra Comune ed Unione ha consentito di realizzare importanti interventi come quelli di cui andranno a beneficiare questi paesi; opere pubbliche che vanno nella direzione della messa in sicurezza del territorio e del potenziamento dei servizi e delle infrastrutture offerte ai nostri cittadini” Per l’occasione il Sindaco Bonini ha tenuto ad annunciare che, in occasione della prossima inaugurazione del nuovo parcheggio di Menchi di Sotto, verrà scoperta, d’intesa con i familiari, una targa alla memoria di Damiano Palagi, un giovane originario di Pedona, profondamente legato a questi luoghi ed a questa gente, che ormai quasi vent’anni fa morì in un incidente stradale.

Nicola Bellanova

“Garfagnana Viva” e vegeta grazie all’Unione dei Comuni

18 Feb

Il presidente Puppa

La programmazione turistico-economica attivata in Garfagnana sta portando ottimi risultati ed investimenti per oltre 5,5 milioni di euro.- La Regione Toscana ha reso noto il programma degli investimenti realizzati nel settore del turismo e commercio per il triennio 2009-2011, coordinati e promossi dall’Unione. Gli obiettivi del programma sono volti alla differenziazione, alla qualificazione ed allo sviluppo dell’offerta turistica a servizio degli operatori del settore, così come la realizzazione di interventi volti alla riqualificazione dei centri storici, a sostegno del tessuto degli operatori commerciali, e del complesso delle imprese, nonché per il miglioramento della qualità della vita dei residenti ed alla riqualificazione urbana e degli elementi architettonici della cultura popolare. Per la nostra area si tratta certamente di un successo, in termini di investimenti, di dimensioni notevoli. Basti pensare che sono stati avviati nei vari Comuni della Garfagnana in quest’ultimo triennio ben 18 interventi per un investimento complessivo di oltre 5,5 milioni di euro a fronte di un finanziamento di circa 3,36 milioni di euro: “Il risultato ottenuto – commenta Puppa – ha ribadito, a livello regionale, il ruolo essenziale della Comunità Montana, ora Unione di Comuni, come soggetto che, partendo da obiettivi condivisi, ha saputo recepire le istanze dei singoli Comuni, consentendo un coordinamento territoriale in grado di raggiungere le linee di finanziamento e di sostegno regionali ed europee”. Tutto è pronto per la fase di attuazione dell’ultimo Progetto Integrato denominato “Garfagnana Viva!”, classificatosi al secondo posto in Toscana e finanziato dalla Regione con circa 500 mila euro. “Garfagnana Viva” consentirà investimenti per quasi 1 milione di euro per le infrastrutture al servizio del turismo e del commercio. Proprio in questi giorni la Regione Toscana ha convocato l’Unione Comuni Garfagnana per il coordinamento ed il raccordo dei nuovo progetti per il bando del 2012, illustrato ai Sindaci dell’Unione nel corso dell’ultima riunione della Conferenza: “L’obiettivo è quello di realizzare un Piano Integrato di interventi infrastrutturali a supporto del nostro sistema turistico e commerciale – commenta il Presidente Puppa – che possa ottenere la dovuta attenzione a livello provinciale e regionale ed i conseguenti, necessari, finanziamenti per assicurare continuità negli interventi, sviluppo e occupazione per il territorio”.

Deputato e Presidente? Si può! E la Casta non molla l’osso

16 Feb

Il tempio della politica italiana. Sarebbe meglio dire il teatrino...

La Casta non molla. E come nel migliore esercizio di equilibrismo, trova il modo di conservare i suoi privilegi. L’annunciata, sbandierata e ancora non applicata riduzione delle indennità dei Deputati e Senatori della repubblica (volutamente con la “r”) sarà compensata col solito, squallido cavillo burocratico  che, in tempi in cui si chiede a tutti di stringere la cinghia, va davvero controcorrente. Infatti, i presidenti di provincia che sono anche parlamentari potranno continuare a svolgere il doppio incarico. Lo ha stabilito la Giunta delle elezioni della Camera che con 16 voti favorevoli e 11 contrari ha sancito la compatibilità, cosa che, invece, non è ammessa per i sindaci dei comuni oltre i 20mila abitanti. “Si parla di tagli ai costi della politica e poi si assiste a decisioni del genere – è il commento di Oreste Giurlani, presidente di Uncem Toscana e sindaco di Fabbriche di Vallico – Si lascia il doppio incarico e la doppia indennità per i presidenti-parlamentari e poi si parla di ‘casta’ in riferimento a tante altre figure istituzionali che casta proprio non sono. Penso ai sindaci, oltretutto destinatari di indennità mediamente basse rispetto alle responsabilità e alla mole di lavoro, e soprattutto ai sindaci dei comuni più piccoli. Credo proprio – conclude Giurlani – che si debba saper distinguere dove sono gli sprechi veri. Il caso della decisione presa oggi dalla Giunta delle elezioni della Camera rientra sicuramente fra questi”. Una vergogna? Non c’è bisogno di rispondere… A questo punto, affinchè questo doppio Bengodi sia spazzato via a colpi di legalità prima che la gente poi non s’incazzi per davvero, non resta che sperare in Mario Monti e la sua auspicata abolizione delle Province. Almeno, i onorevoli Deputati e Senatori della repubblica (volutamente con la “r”, ripeto…) dovranno accontentarsi di un solo stipendio. Sempre che, la soppressione di questi Enti intermedi, che sarebbe dovuta avvenire nel 1970 con l’istituzione delle Regioni (entrate dunque a regime ben 24 anni dopo l’introduzione nell’impianto costituzionale) non venga stoppata da qualche nuova e fantasiosa invenzione degli ultimi mohicani asserragliati nei Palazzi romani. E poi, da sinistra (in particolare loro) e a destra, vengono a parlarci di “Paese reale”.

Nicola Bellanova

E’ morto l’on. Pino Lucchesi, deputato della Dc fino al 1994

11 Feb

L'onorevole Pino Lucchesi

E’ morto, nella sua abitazione a Piano di Mommio, frazione del comune di Massarosa, all’eta’ di 71 anni, l’onorevole Pino Lucchesi. Originario di Portoferraio (Livorno), Lucchesi era residente a Livorno, dove si svolgeranno i funerali, ma aveva una casa anche in Versilia dove la notte scorsa si e’ sentito male ed e’ morto.Iscritto alla Democrazia Cristiana, poi nelle file del Partito Popolare Italiano, e’ stato in Parlamento dal 1976 al 1994, eletto nel collegio elettorale di Massarosa (Lucca). E’ stato membro di diverse commissioni parlamentari, dai trasporti alle telecomunicazioni alla marina mercantile. Nel 2004 è stato candidato sindaco a Barga, dove fu sconfitto sonoramente da Umberto Sereni. Attualmente era presidente del Ce.n.i.s. il centro nazionale di iniziative sociali, oltre che membro dell’Udc.

Unione Comuni Media Valle, pronti interventi post alluvione

11 Feb

Un nuovo, importante incarico per il Sindaco di Coreglia Antelminelli Valerio Amadei. Il primo cittadino è infatti stato nominato assessore della Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio, con le seguenti deleghe: demanio e forestazione, attività produttive, mobilità, politiche per l’occupazione. Il neo assessore si è messo subito al lavoro ed annuncia che a breve partiranno una serie di lavori, finanziati con fondi europei per un totale di 12 interventi mirati a ripristino e recupero dei dissesti idrogeologici a seguito degli eventi alluvionali del mese di ottobre-dicembre 2010. Tali lavori interesseranno alcuni territori di Barga, Coreglia Antelminelli, Borgo a Mozzano, Fabbriche di Vallico, Capannori, Villa Basilica e Lucca. Si tratta di opere che vedranno la sistemazione di versanti di questi territori come lavori di alleggerimento dei versanti con tagli selettivi della vegetazione, opere di ingegneria naturalistica a basso impatto ambientale con la messa in opera di palificate in legname, gabbioni, briglie in legname e in funi di acciaio, opere di regimazione delle acque superficiali sempre con la tecnica dell’ingegneria naturalistica, e infine ripristino della funzionalità della viabilità forestale e comunale interessate da fenomeni franosi.

Nicola Bellanova

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