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Adriano vive a passo di rumba, sognando la “sua” Cuba

28 Mar

C’è un pezzo di Cuba, pulsante e viva, nel cuore di Ponte a Moriano e porta il nome di Adriano Gigli, ragazzo di 33 anni che agli occhi di tanti suoi concittadini appare come un carpentiere qualunque ma che in realtà è un “ Rumbero “, fra i massimi esponenti italiani di questa musica  tradizionale afrocubana,  che nell’isola caraibica è un vero e proprio culto. La storia di Adriano e la Rumba nacque per caso una sera di parecchi anni fa, nel 2001 precisamente dall’incontro casuale con una persona che notato il suo interesse per la musica ed in particolare delle Congas e delle percussioni, lo spronò ad andare ad incontrare il Maestro Valerio Perla che a Ponsacco teneva lezioni di Rumba; l’incontro fra Adriano Gigli e il Maestro Perla fu esplosivo e nacque fin dall’inizio un rapporto di grande collaborazione.  Adriano frequentò la scuola per cinque anni e fu dopo poco inserito nel gruppo di Rumba del Maestro Perla “ La Casa de los Reyes “, cha ha sede a Firenze. Adriano si trovò a meraviglia nella nuova realtà che gli aprì strade fino a poco prima impensabili, concerti in giro per l’Italia e soprattutto il viaggio a Cuba “nel cuore della Rumba”, che cambiò definitivamente la sua vita.  Questa passione ha portato ad Adriano Gigli una grande ricchezza interiore che lo ha completamente trasformato, e dal ritrovarsi spesso disadattato nel suo ambiente nativo, è arrivato a girare l’Italia e Cuba e vivere e suonare la Rumba con i maggiori esponenti del settore, è ormai un Rumbero a tutti gli effetti. A Cuba Adriano, dove torna ormai abitualmente tutti gli anni, è ora accolto con grande calore e affetto dai Rumberi del posto e nel mese  che passa nell’isola caraibica lui vive la vera Cuba, quella che vive di Rumba e tanta calma, quella che fortunatamente è ancora lontana dall’altra Cuba, quella famosa per la prostituzione e la droga. All’inizio chiaramente i cubani sorridevano di questo “bianco” che esigeva di suonare la Rumba ma poi con il tempo, grazie anche alla capacità di Adriano di inserirsi in modo rispettoso, i caraibici hanno imparato a conoscerlo ed adesso per lui Cuba è diventata una seconda patria, alcune famiglie del luogo lo ospitano e lo trattano come un fratello . Anche in Italia però nell’ambiente della musica percussionista Adriano è ormai molto conosciuto. Il gruppo del suo Maestro, La Casa de los Reyes, dove Adriano Gigli continua a suonare, gira parecchio per l’Italia facendo serate a tema; questo tipo di musica spesso non si addice per un concerto vero proprio, è un po’ musica sui generis, ma la band di tamburi e percussioni lavora parecchio e non mancano date in giro per la penisola. Lo scorso settembre tutta la band, compreso Adriano, è stata ospite di una trasmissione su Controradio di Firenze, dove si parlava appunto di Rumba, dopo le classiche interviste non è mancata nemmeno una performance dal vivo; tutto questo a dimostrare che il lavoro che stanno svolgendo è senza dubbio di valore. Adriano Gigli si sente però ancora italiano e lucchese in particolare, un suo sogno nel cassetto infatti sarebbe quello di riuscire a far attecchire quest’arte nella sua terra; ci racconta infatti che a Firenze e nelle grandi città in genere un suo spazio ormai se lo sta ritagliando, qui in lucchesia però è ancora molto nell’ombra, lui spera che con il tempo, grazie anche alle sue performance, possa nascere intorno a casa sua la passione della Rumba.

Gianmarco Andreuccetti

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