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Fotovoltaico, il rebus incentivi. L’Uncem chiede lumi al Governo

13 Apr

Le ipotesi di modifica dei sussidi per gli impianti fotovoltaici stanno generando confusione e apprensione per i comuni che in questi anni hanno puntato molto sul settore delle rinnovabili ma anche per le imprese e i singoli cittadini. “Bene ha fatto l’Anci nazionale a chiedere un incontro urgente con il governo per fare chiarezza – è il commento di Oreste Giurlani, presidente di Uncem Toscana – Servono anzitutto regole certe per permettere alle imprese di investire in questo settore e lo stesso vale per i singoli cittadini che vogliono sposare questa fonte di energia alternativa per uso familiare”. Intanto sono iniziate le prime consultazioni a livello regionale da parte della commissione agricoltura, sviluppo economico e ambiente, che ha ascoltato numerose categorie – Cia regionale, Cna Toscana, Confindustria, Ance e la stessa Uncem – per recepire pareri e osservazioni. “Un incontro importante per aggiustare il tiro, a livello regionale, sulle reali esigenze che sta vivendo questo settore – afferma ancora Giurlani –. Il sistema degli incentivi è decisivo per favorire investimenti proprio in montagna. Ci sono molti casi di bandi aperti andati deserti per la mancanza di certezze. Se verranno sciolti alcuni nodi fondamentali potremo assistere ad una forte ripartenza di tutto il settore”.

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Domani la Kme si ferma per 4 ore contro le politiche del governo

3 Apr

La RSU della KME Italy di Fornaci di Barga , ha proclamato 4 ore di sciopero per la giornata di mercoledì 4 aprile 2012, perché  valuta  negativamente, la riforma del mercato del lavoro, così come presentata dal governo. L’iniziativa dovrà servire a mettere in risalto ed esprimere le forti preoccupazioni dei lavoratori metalmeccanici dello stabilimento fornacino in merito a tanti aspetti. Giacomo Saisi, sindacalista e Segretario provinciale UILM Lucca, espone i vari punti contestati che hanno portato a questa protesta:”Sull’articolo 18, i conferma la nostra contrarietà, perché dietro la forma dei licenziamenti “economici” si possono celare licenziamenti “discriminatori o disciplinari”, lasciando mano libera alle aziende. Poi, occorre che il governo emani un provvedimento sui lavoratori “esodati” che oggi rischiano di trovarsi senza lavoro e senza pensione. Occorre individuare tipologie di lavoro considerate usuranti al fine di permettere di anticipare il pensionamento e  che venga prorogata anche per il 2012 la detassazione del salario di produttività (PDR retribuzione per i turni e straordinari) è necessario che si proroghi anche per il 2012 tale beneficio. Infine, si deve definire e garantire maggiori tutele sugli ammortizzatori sociali e si definiscono strumenti efficaci per la ricollocazione. Inoltre, denunciamo l’ormai insostenibile pressione fiscale,  con l’aumento delle “addizionali  Irpef,” l’introduzione dell’IMU, l’incremento delle accise sui carburanti e quello che si prospetta dell’IVA,  avranno effetti dirompenti sui redditi dei lavoratori dipendenti e sui bilanci familiari”.

Domenica di shopping a Fornaci per aiutare l’asilo del paese

30 Mar

Guido Santini, presidente CipafDomenica 1 Aprile i negozi di Fornaci di Barga effettueranno una apertura straordinaria pasquale pomeridiana. Come accade spesso negli ultimi tempi il Centro Commerciale Naturale ha voluto entrare nella vita “sociale” del paese oltre che nella vita commerciale con un’altra iniziativa di compartecipazione alla vita della comunità. In questi tempi duri per tutti anche le strutture istituzionali sono coinvolte dai tagli e tra queste strutture vi è l’asilo di Fornaci di Barga. Il CIPAF, venuto a sapere della situazione, ha deciso di dirottare i soldi della raccolta pasquale tra negozianti per comprare materiale didattico all’asilo. In cambio i bambini faranno dei disegni da appendere alla vetrina dei negozi che hanno aderito. I negozianti hanno già stanziato un primo fondo, ma anche i cittadini possono partecipare al progetto di raccolta. Con il ricavato verranno acquistate matite, pennarelli, costruzioni e tutto quanto è necessario per aiutare la crescita dei bimbi del paese che non solo sono il presente ma sono soprattutto il futuro. Il presidente del CIPAF Guido Santini ci spiega l’iniziativa: «Venuti a sapere della situazione abbiamo deciso di dirigere i nostri sforzi in quella direzione. Al posto di regalare ai nostri clienti qualcosa di scontato, qualcosa che è già presente nelle loro case come ad esempio un uovo di Pasqua si cercherà di dare una mano ad una realtà importante presente sul territorio. E’ una strada intrapresa anni fa e non ci fa altro che piacere continuare su questa via».

Valdottavo ha il suo frantoio L’album di G. Andreuccetti

30 Mar

Si è tenuta a Valdottavo lo scorso sabato 24 marzo di fronte ad una folla festante di paesani l’attesa inaugurazione del primo frantoio della Valle del Serchio; a fare gli onori di casa i parteners istituzionali di questa coraggiosa operazione: il sindaco di Borgo a Mozzano Francesco Poggi, il Presidente dell’Unione dei Comuni della Media Valle Nicola Boggi, il Presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli ed il Presidente dell’Associazione Valle dell’Olio Roberto Andreuccetti. Tante anche le autorità intervenute: dai consiglieri regionali Marco Remaschi ed Ardelio Pellegrinotti, a sindaci ed assessori dei comuni facenti parte del comprensorio della Media Valle per arrivare poi al Presidente della Camera di Commercio di Lucca Claudio Guerrieri ed al parroco di Valdottavo don Marcello Brunini. Un progetto ambizioso quello appena concretizzatosi, nato nel 2006 sulla spinta dei promotori dell’ormai tradizionale Mostra dell’Olio di Valdottavo, giunta quest’anno alla sua IXa edizione, per il quale sono stati investiti più di settecentomila euro. Entro la fine della primavera verrà infatti completato dai tecnici dell’Unione dei Comuni il capitolato della gara d’appalto per l’acquisto delle attrezzature necessarie per la lavorazione delle olive  mentre alla fine dell’estate avverrà il posizionamento all’interno dell’immobile dei vari macchinari così da esser in  grado di poter accogliere i primi clienti per il prossimo ottobre, abbondantemente in tempo quindi, per l’inizio della stagione della frangitura. Grande è la soddisfazione palesata dal Presidente dell’Unione dei Comuni Nicola Boggi che così commenta “Ci auguriamo di poter lanciare, attraverso questa nostra iniziativa frutto di un grande gioco di squadra fra i vari enti, un segnale di fiducia ad un comparto, quello agricolo, che così duramente risulta colpito dagli effetti prodotti dalla crisi sta attraversando il nostro Paese, in special modo per realtà imprenditoriali come le nostre fatte perlopiù di aziende di dimensioni medio-piccole.” Pesanti infatti sono le preoccupazioni che affliggono oggi l’agricoltura lucchese e toscana alle quali si aggiunge, proprio in queste settimane, lo spauracchio dell’imposta municipale unica che, a meno di novità dell’ultima ora dovrà essere corrisposta sui fabbricati agricoli strumentali a partire da quest’anno. Anche su questa situazione Boggi commenta: “Anche l’applicazione da parte dei comuni della tariffa minima, allo 0,1 per cento, rappresenterebbe un aggravio  estremamente doloroso per l’intero sistema. Il mio auspicio è che il Parlamento possa apportare correzioni in tal senso, consentendo, mi auguro, la possibilità esentare dal pagamento dell’imposta i fabbricati rurali ad uso strumentale”

 

Castelnuovo ora è come Napoli, grazie tante Comuni morosi

29 Mar

Stavolta, per una volta dopo tanto tempo, voglio parlare di politica ed economia. Prendendo spunto dalle foto scattate da Simone Pierotti in giro per Castelnuovo, ho avuto l’ennesima conferma che, di fatto, quello che è toccato alla Se.Ver.A. ieri è toccato, oggi tocca, e domani toccherà ad altri soggetti economici legati ai Comuni da rapporti di fornitura. Il problema è noto, drammaticamente noto. L’azienda che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani in 14 Comuni della Garfagnana (tutti tranne Vagli Sotto Vergemoli) ha sospeso le sue attività per mancanza di fondi. I dipendenti sono da tre mesi senza stipendi, e mancano i soldi anche per acquistare il carburante. Il risultato? Lo vedete nelle foto qui sotto: Castelnuovo come Napoli. Un’altra azienda vittima dei ritardi dei pagamenti da parte degli Enti Locali. In questo caso, quello di Se.Ver.A., i disagi sono visibili perchè si tratta di un’oscenità indegna della civile (anche troppo, vista la situazione) Garfagnana. E tre giorni senza spazzatura fanno capire quali siano le reali condizioni dei 55 dipendenti della società. I Comuni di Gallicano e Castelnuovo, essendo quelli più popolati e influenti, stanno faticando a rispettare i tempi di rientro del debito con Se.Ver.A. Ma anche gli altri, pur tra tanti distinguo, non sono da meno. Però, se la situazione di Se.Ver.A. sta creando contraccolpi che sono sotto gli occhi di tutti, meno visibili ma altrettanto letali sono le batoste da tante piccole e medie aziende legate da rapporti di fornitura con le amministrazioni locali DI TUTTA ITALIA, DA BOLZANO A TRAPANI (lo metto in neretto e caratteri cubitali per far capire a chi legge, se tra questi ci sono degli amministratori, che non è un fenomeno garfagnino, mediavallino, provinciale o regionale). Batoste concretizzatesi in pagamenti “a babbo morto” che hanno sconquassato il regolare equilibrio di cassa, creando pericolosi effetti a catena. Nel migliore dei casi, raro a dire il vero, le banche sono andate incontro a queste aziende, concedendo loro ulteriori fidi o prestiti più o meno onerosi, fidandosi della garanzia di una fattura intestata al “tal” Comune o amministrazione pubblica. Certo, suona come una beffa pagare per anni interessi per il solo fatto di non poter disporre di somme dovute e che avrebbero dovuto essere incassate molto tempo prima. Si tratta di uscite che avrebbero potuto tradursi in investimenti, o quanto meno per coprire costi sempre crescenti e comunque legati alla cosiddetta gestione tipica. Insomma, un indebitamento inutile. Ma con la prospettiva di rialzarsi, o non cadere. Peggio invece è andata a tante piccole e medie entità economiche che, non avendo più Santi in paradiso, per colpa di quei mancati introiti hanno dovuto chiudere battente, mettendo in bocca ad affamati creditori interi patrimoni resi infruttuosi dalla penuria di liquidi, e mandando sul lastrico decine di famiglie. Ma lor signori amministratori sono lì, come se il fatto di essere dei soggetti pubblici (quindi dei cittadini) sia il lasciapassare per non avere scadenze e obblighi morali (oltre che giuridici) nei confronti di nessuno, specie per le forniture assegnate senza ricorrere alle gare d’appalto. Con quel subdolo ricatto di rivolgersi un domani a qualcun altro, ricatto mai espressamente formulato (e ci mancherebbe…) ma fatto intendere a fari spenti. E così, molte imprese decidono loro malgrado di restare creditori ad aeternum. Finchè possono, fino a quando non ne possono più di sentirsi rispondere da dipendenti avviliti le solite litanie: “Il Governo ha tagliato”, “C’è il Patto di Stabilità”, “Aspettiamo la variazione di bilancio”, “Appena sbloccano i contributi”, “Abbiamo avuto spese impreviste”, “Devono arrivare fondi dall’Unione Europea”, e via con altre amenità. Altrimenti, come detto, non resta che mettersi sulle spalle la non gratificante nomea di falliti. Ora teniamoci la mundezza (detta nel mio dialetto natìo) o il sudicio (nel mio dialetto adottivo), e non fiatiamo. Tanto qualcos’altro, ce l’hanno gettato e lo getteranno ancora. E per far finire queste palate di sterco, non basta certo la Corte dei Conti…

Nicola Bellanova

I seminari di Confesercenti per la gestione dei B&B

24 Mar

Una iniziativa di approfondimento, in/formazione, sviluppo promossa dall’associazione B&B di Confesercenti i prossimi 28 e 29 marzo. Si svolgeranno  “Le giornate dei Bed&Breakfast” una iniziativa di informazione per le nuove imprese, approfondimento normativo, formazione per lo sviluppo di impresa dedicata integralmente ai Bed&Breakfast e al settore turistico extralberghiero del territorio, un appuntamento che AIGO Confesercenti, l’associazione dei B&B dedica alla valorizzazione del settore e che mira a diventare un appuntamento annuale della categoria. L’evento, realizzato in collaborazione con il neonato progetto StartImpresa di Confesercenti Lucca si rivolge sia ai titolari e addetti delle attività ricettive del territorio, sia a coloro che vogliono entrare nel mondo della ricettività extralberghiera, gestire un B&B, aprire un affittacamere. Quattro sessioni brevi. Quattro seminari concentrati in 2 mezze giornate, a cui poter partecipare anche in modo parziale (ciascun iscritto può partecipare ad una, due, tre o tutte e quattro le sessioni). Si parte alle 9.oo del 28 marzo con una sessione dedicata a chi volesse intraprendere l’attività con l’illustrazione dei principali adempimenti. Segue alle 11 una sessione dedicata a Haccp, igiene e sicurezza, con approfondimenti normativi sugli adempimenti per questo settore. Il pomeriggio è dedicato a appuntamenti individuali con i consulenti dell’associazione. L’evento prosegue giovedì 29 alle 15 con una sessione dedicata al web e in particolare al web 2.0 e le potenzialità di questo strumento per le piccole strutture a cura dell’azienda Mediaus e infine alle 17 un focus sulla situazione del settore, sui diversi progetti messi in campo da Aigo Confesercenti per la categoria a livello locale e regionale, dai portali web, ai progetti di promozione locale: “Una offerta – commenta il presidente dei B&B di Confesercenti Pietro Monticelli – che il sistema Confesercenti mette a disposizione dei soci e di tutte le attività del territorio provinciale e che vuole essere un appuntamento per valorizzare le attività, crescere nelle competenze e nella qualità della nostra offerta, conoscere meglio le normative di settore, aprire opportunità di confronto e di sviluppo. Il settore extralberghiero è cresciuto molto in questi anni e più di altri ha bisogno di supporto essendo basato su strutture piccole e frammentate. L’obiettivo di Aigo/B&B Confesercenti è proprio quello di favorire la messa in rete tra le attività e riuscire così a qualificare l’offerta complessiva della città”. I seminari sono gratuiti. Per partecipare è sufficiente contattare la sede Confesercenti allo 0583.43281 e iscriversi al seminario prescelto.

Questo il programma:

MERCOLEDI 28 MARZO ORE 9-13

Ore 09.30 – 11.00 – Come aprire un Bed & Breakfast: adempimenti normativi e opzioni possibili – a cura di Simone Romoli, sportello START IMPRESA Confesercenti Toscana Nord

Ore 11.30 – 13.00 – Gli adempimenti igienico sanitari e della sicurezza di un B&B  a cura di Valter Ballantini, consulente IAS Confesercenti Toscana Nord

GIOVEDI’ 29 MARZO ORE 15-19

Ore 15.00 – 16.30 – Web marketing e social network per la promozione dei B&B 

a cura di Alessio Lucarotti, esperto di web mktg, Mediaus srl

Ore 17.00 – 18.30 – La promozione locale, AIGO, Welcome to Lucca e progetti Confesercenti per i B&B 

a cura di Emanuele Pasquini, Direttore Confesercenti Lucca,  Pietro Monticelli (presidente), Alida Bondanelli e Tommaso Carmassi (vicepresidenti), AIGO Lucca

Sei comuni assieme per promuovere il turismo

23 Mar

Altopascio

Chiesina Uzzanese

Montecarlo

Montecarlo

Villa Basilica

Superando secolari campanilismi e diversi orientamenti politici, sei comuni della Piana di Lucca e della Valdinievole si uniscono in un ambizioso e strutturato progetto di promozione del territorio denominato“Il cuore della Toscana”. L’idea è  nata qualche tempo fa a Montecarlo e ha subito trovato grande supporto da parte dei vertici amministrativi dei comuni di Pescia, Altopascio, Porcari, Chiesina Uzzanese e Villa Basilica. Dopo una serie di riunioni fra i sindaci Baccini, Ballini, Borgioli, Fantozzi, Marchetti e Marchi, è scaturito il primo segno di questa alleanza: una cartina denominata appunto “Il cuore della Toscana”, che mette in evidenza il ruolo effettivamente centrale del territorio occupato da questi comuni nell’ambito almeno regionale, sia sotto il profilo logistico che storico, artistico, culturale e ambientale. La carta sarà distribuita in 30.000 copie sul territorio dei sei Comuni, tradotta in due lingue, offrendo informazioni di carattere turistico, sulle vie di comunicazione ed i trasporti pubblici: “E’ questa la prima di una serie di iniziative che svilupperemo nei prossimi mesi e che sono mirate a creare una razionalizzazione degli eventi e delle proposte- hanno dichiarato i primi cittadini presentando la cartina “Il cuore della Toscana”- per invitare turisti e visitatori nelle nostre realtà. Abbiamo un potenziale notevole, vista la configurazione dei nostri comuni, e cerchiamo di attivare strumenti che possano trasformare tutto questo in opportunità di crescita del nostro sistema economico. Intanto registriamo questo storico accordo, che mette insieme tanti comuni in un quadro strategico minato dalla chiusura delle Apt e dalla necessità di sopperire alle carenze promozionali degli organismi e enti superiori”. La realizzazione della cartina è stata affidata alle Edizioni Moriconi, che avrà anche il compito di raccogliere la pubblicità che permettere di autofinanziare l’iniziativa, abbattendo i costi a carico degli enti.

Confesercenti, via a “Startimpresa”: e la burocrazia non c’è più

21 Mar

Si chiama “Startimpresa” e lo slogan è “Fare Impresa non è un’Impresa” ed è il nuovo servizio Confesercenti rivolto alle nuove attività economiche dei settori: commercio, pubblici esercizi, commercio su aree pubbliche, turismo, servizi alle imprese e alle persone: “Il nostro obiettivo – commenta il direttore della Confesercenti di Lucca Emanuele Pasquini – è il sostegno alla creazione e allo sviluppo di nuove attività imprenditoriali fornendo servizi chiari, veloci, semplificando ai richiedenti la ricerca delle informazioni necessarie per espletare gli adempimenti presso la Pubblica Amministrazione. Se è vero che in questi anni la Pubblica Amministrazione ha semplificato le autorizzazioni ed oggi attraverso una SCIA è possibile aprire una impresa in un giorno, la giungla delle regole, delle precondizioni, degli adempimenti necessari a confezionare una “start up” è sempre molto articolato e complesso. Con “Start Impresa” vogliamo fornire ai giovani e a tutti coloro che intendono, soprattutto in un momento difficile come questo, avviare una nuova attività un punto di riferimento chiaro, una prima fase di orientamento e informazione gratuita e un sistema di servizi completo e integrato”. Il servizio Start Impresa fornisce infatti un primo servizio gratuito di: consulenza sulla fattibilità del progetto imprenditoriale con verifica degli aspetti legislativi di riferimento; informazioni per assolvere o verificare i requisiti professionali specifici per il settore alimentare e pubblico esercizio; analisi e quantificazione degli investimenti e indicazione in merito ad eventuali fonti di finanziamento. Dopo la fase di orientamento il servizio StartImpresa si occupa di tutti gli adempimenti necessari all’avvio dell’attività e mette in campo tutti i servizi della rete associativa con vantaggi evidenti per il neo imprenditore di avere un unico interlocutore e un unico sistema in grado di garantire direttamente e in convenzione tutti i servizi necessari. Per informazioni e appuntamenti rivolgersi presso le sedi Confesercenti.

Due milioni da poter spendere per l’impreditoria giovanile locale

17 Mar

L’Unione Comuni Garfagnana, che ha raccolto l’eredità politico-amministrativa della Comunità Montana, è particolarmente attenta a promuovere tutte le azioni finalizzate a creare opportunità di lavoro soprattutto verso il mondo dei giovani e quello dell’agricoltura. Soprattutto il mondo rurale, con i suoi prodotti di eccellenza quali il farro IGP di Garfagnana o la farina di castagne DOP, rappresenta il principale biglietto da visita del nostro territorio, una realtà viva ed attiva anche nella valorizzazione e la conservazione dell’ambiente naturale. In questi anni, le aziende agricole e la rete degli agriturismi si sono ammodernate integrandosi con altre realtà economiche, costituendo una filiera conosciuta a livello nazionale. A questa realtà è rivolto il bando premio giovani agricoltori. Fino al 31 marzo 2012 è infatti possibile partecipare al bando, rivolto ai giovani di età compresa tra i 18 ed i 40 anni, per l’erogazione di contributi a fondo perduto per l’avvio di attività imprenditoriali, al quale si può aggiungere un premio che può arrivare fino a 40.000 euro. Sull’intero territorio provinciale sono disponibili 2.100.000 euro. Questo il commento di Paolo Fantoni, Assessore all’Agricoltura dell’Unione Comuni Garfagnana: “Incentivare e promuovere l’imprenditoria giovanile nel settore agricolo. Questo l’obiettivo dell’Unione Comuni Garfagnana, attraverso l’applicazione del “pacchetto giovani” della Regione Toscana che offre interessanti opportunità mettendo a sistema le risorse del Piano di Sviluppo Rurale”. E il presidente Puppa conferma: “Il bando è stato considerato strategico dalla Regione Toscana, che lo ha inserito nel pacchetto di interventi previsti dal progetto “Giovani Sì” (www.giovanisi.it), pensato per favorire l’autonomia dei giovani, un pacchetto di opportunità a livello europeo, finanziato da risorse regionali, nazionali e comunitarie, integrabile anche da ulteriori fondi di enti locali, soggetti pubblici e privati. Per qualsiasi informazione in merito, è possibile rivolgersi alla Direzione Gestione del Territorio e Sviluppo Economico dell’Unione Comuni Garfagnana a Castelnuovo Garfagnana, tel. 0583.644911e inviare una mail a pierluigi.angeli@ucgarfagnana.lu.it.

Imu, Remaschi ai sindaci: “Applicate l’aliquota minima”

8 Mar

Mentre sindacati e associazioni di categoria temono che l’avvento dell’Imu, la nuova imposta diretta introdotta dal Governo Monti per rimpinguare le casse comunali, porti solo disgrazie alle aziende agricole italiane, il dibattito politico, come ogni volta che si parla di carico fiscale da prelevare dalle tasche dei cittadini, sale di tono. Però, il consigliere regionale Marco Remaschi, intervenendo sul tema, si rivolge ai sindaci della nostra provincia con una lettera ufficiale, appellandosi al buon senso degli amministratori per coniugare fabbisogni finanziari degli Enti Locali con la necessità di non gravare su chi produce ricchezza redistribuita su tutta la collettività: “Cari Sindaci, scrivo queste poche righe per manifestare e condividere con voi la forte preoccupazione che nutro circa il futuro del comparto agricolo lucchese e toscano alla luce della recente disposizione contenuta nel così chiamato decreto “Salva Italia” all’interno del quale viene introdotta l’applicazione dell’Imposta Municipale Unica su fabbricati rurali e terreni agricoli. E’ da tutti riconosciuto, operatori del settore e non, il ruolo strategico rivestito da questo ambito produttivo tanto importante quanto drammaticamente caratterizzato da una bassa redditività soprattutto per realtà imprenditoriali medio-piccole quali sono la gran parte delle aziende lucchesi. Pur non sottovalutando il carattere di eccezionalità della manovra finanziaria ed il particolare periodo che stiamo vivendo, emerge forte la preoccupazione circa gli effetti che l’applicazione di questa nuova imposta rischiano di produrre in un settore così strutturalmente fragile ed altrettanto duramente colpito dagli effetti prodotti dalla crisi che il nostro Paese sta attraversando. Sappiamo bene quanto l’opera delle imprese agricole, dei coltivatori diretti, come dei singoli cittadini sia alla base di quel concetto di custodia del territorio inteso nella sua accezione più ampia. Tale principio infatti si declina in un’azione quotidiana tanto volta alla difesa ed al mantenimento del territorio dal punto di vista idro-geologico, quanto alla conservazione di quell’immagine di paesaggio tipico che fa di Lucca e della Toscana un’eccellenza mondiale in termini di qualità della vita. Nel caso in cui non venga accolta dal Governo l’auspicabile richiesta volta ad esentare dal pagamento dell’imposta i fabbricati rurali ad uso strumentale, sarà affidato proprio a voi Sindaci l’ingrato compito di decidere circa l’applicazione dell’aliquota piena prevista in uno 0,2 per cento oppure in una tariffa ribassata allo 0,1. E’ proprio a voi ed al vostro grande senso di responsabilità istituzionale che faccio pertanto appello proponendo l’istituzione di una sorta di tavolo di concertazione attraverso il quale riuscire a coordinare l’azione di tutte le amministrazioni comunali della provincia con l’obiettivo del contenimento massimo dell’imposta per tutti gli operatori del settore”.

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