C’è un Corriere da salvare…

3 Apr

Gentilissimi,

come da agenzia allegata la situazione del Nuovo Corriere è sempre più critica. Non è bastata, evidentemente, la chiusura delle edizioni di Lucca, Versilia e Prato a risolvere la situazione e nemmeno lo sblocco dei contributi all’editoria. Il primo a chiudere, nelle prossime settimane, sarà il settimanale della Mediavalle e della Garfagnana zona che, quindi, tornerà ad essere coperta solo dalle poche notizie quotidiane di Tirreno e Nazionei.

Una piccola speranza, però, forse esiste. Se imprenditori del territorio, pur in questa fase di crisi, dimostrassero interesse nel far continuare l’avventura del settimanale e del quotidiano tutto ciò potrebbe portare il socio privato dell’Editoriale 2000 a riconsiderare la situazione e a ricapitalizzare entro il 26 di marzo per non sospendere le pubblicazioni. L’amministratore delegato si è detto disponibile a considerare ogni offerta e ad aprire trattative da concludere anche in tempi rapidi e senza esborsi eccessivamente onerosi, anche in compartecipazione con il socio già esistente. Forse è una speranza vana, forse vale la pena provarci.

Grazie dell’attenzione e a disposizione per qualunque cosa

Enrico Pace – Caposervizio “Il Nuovo Corriere di Firenze”.

Cell. 347.7376273

E anche l’Ansa ha parlato di questa vertenza infinita…

EDITORIA: SCIOPERO A NUOVO CORRIERE FIRENZE E AREZZO (ANSA) – FIRENZE, 3 APR – Il Nuovo Corriere di Firenze e il Nuovo Corriere Aretino domani non saranno in edicola per uno sciopero indetto dai giornalisti e dai poligrafici per la giornata di oggi. Le due testate, si legge in una nota del comitato di redazione, ”hanno i giorni contati”. ”L’assemblea dei giornalisti e dei poligrafici ieri ha votato all’unanimita’ di scioperare nella giornata di oggi – prosegue la nota – in risposta all’annuncio dell’amministratore Michele Polacco che ha prospettato la messa in liquidazione della societa’ Editoriale 2000 alla fine del mese di aprile. L’azienda inoltre dara’ il via da subito a un piano obbligatorio di smaltimento delle ferie arretrate”. ”Il Comitato di Redazione, in accordo con l’Associazione Stampa Toscana, ha richiesto un incontro per la prossima settimana per poter avviare le procedure per la cassa integrazione straordinaria per i giornalisti. Analoghe iniziative saranno prese da Cgil Slc per il trattamento dei poligrafici. La giornata di sciopero indetta unanimemente per oggi fa parte del pacchetto dei cinque giorni proclamato a inizio marzo quando l’azienda annuncio’ il taglio della meta’ della forza lavoro”. Domani, dunque, i due quotidiani non usciranno e ”la nostra preoccupazione e’ che presto cesseranno del tutto di esistere. L’unica speranza per la testata e per tutti quelli che ci lavorano – conclude la nota – e’ che nuovi soggetti decidano di contribuire a tenere in vita il giornale. Manifestazioni d’interesse ci sono state, ma ora e’ indispensabile fare presto”.

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