Valdottavo ha il suo frantoio L’album di G. Andreuccetti

30 Mar

Si è tenuta a Valdottavo lo scorso sabato 24 marzo di fronte ad una folla festante di paesani l’attesa inaugurazione del primo frantoio della Valle del Serchio; a fare gli onori di casa i parteners istituzionali di questa coraggiosa operazione: il sindaco di Borgo a Mozzano Francesco Poggi, il Presidente dell’Unione dei Comuni della Media Valle Nicola Boggi, il Presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli ed il Presidente dell’Associazione Valle dell’Olio Roberto Andreuccetti. Tante anche le autorità intervenute: dai consiglieri regionali Marco Remaschi ed Ardelio Pellegrinotti, a sindaci ed assessori dei comuni facenti parte del comprensorio della Media Valle per arrivare poi al Presidente della Camera di Commercio di Lucca Claudio Guerrieri ed al parroco di Valdottavo don Marcello Brunini. Un progetto ambizioso quello appena concretizzatosi, nato nel 2006 sulla spinta dei promotori dell’ormai tradizionale Mostra dell’Olio di Valdottavo, giunta quest’anno alla sua IXa edizione, per il quale sono stati investiti più di settecentomila euro. Entro la fine della primavera verrà infatti completato dai tecnici dell’Unione dei Comuni il capitolato della gara d’appalto per l’acquisto delle attrezzature necessarie per la lavorazione delle olive  mentre alla fine dell’estate avverrà il posizionamento all’interno dell’immobile dei vari macchinari così da esser in  grado di poter accogliere i primi clienti per il prossimo ottobre, abbondantemente in tempo quindi, per l’inizio della stagione della frangitura. Grande è la soddisfazione palesata dal Presidente dell’Unione dei Comuni Nicola Boggi che così commenta “Ci auguriamo di poter lanciare, attraverso questa nostra iniziativa frutto di un grande gioco di squadra fra i vari enti, un segnale di fiducia ad un comparto, quello agricolo, che così duramente risulta colpito dagli effetti prodotti dalla crisi sta attraversando il nostro Paese, in special modo per realtà imprenditoriali come le nostre fatte perlopiù di aziende di dimensioni medio-piccole.” Pesanti infatti sono le preoccupazioni che affliggono oggi l’agricoltura lucchese e toscana alle quali si aggiunge, proprio in queste settimane, lo spauracchio dell’imposta municipale unica che, a meno di novità dell’ultima ora dovrà essere corrisposta sui fabbricati agricoli strumentali a partire da quest’anno. Anche su questa situazione Boggi commenta: “Anche l’applicazione da parte dei comuni della tariffa minima, allo 0,1 per cento, rappresenterebbe un aggravio  estremamente doloroso per l’intero sistema. Il mio auspicio è che il Parlamento possa apportare correzioni in tal senso, consentendo, mi auguro, la possibilità esentare dal pagamento dell’imposta i fabbricati rurali ad uso strumentale”

 

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