I “Garfoargentini” di Cordoba promuovono Parco nel Mondo

24 Mar

Prosegue l’iter di progettualità tra il Circolo Toscano di Cordoba e il Progetto “Parco nel Mondo” attraverso una graduale e concreta condivisione di un percorso comune che, a piccoli passi, porterà a una più larga intesa tra il Parco Nazionale Quebrada del Condorito e il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Nonostante le difficoltà congiunturali del momento esistono strategie ed azioni fondamentali nell’andamento del Progetto “Parco nel Mondo”, a cui è impossibile rinunciare e che potranno segnarne un salto di qualità decisivo. L’idea che si sta delineando è infatti quella di collaborare a una serie di piccoli progetti, attività “di contorno”, scambio di buone pratiche che coinvolgano rispettivamente le istituzioni locali, scuole, università, presenti sui due territori, per cui richiedere ovviamente risorse attraverso i canali di finanziamento per lo sviluppo internazionale.  Il contatto con il Circolo Toscano nella persona della Presidente Mariela Manzoli ha già consentito di ampliare la rete di azioni finalizzate a una futura firma di un accordo tra parchi. “In questi due mesi abbiamo avuto l’opportunità di far conoscere alle due animatrici del progetto  la nostra città e soprattutto il Parco Nazionale Quebrada del Condorito. E’ stata un’occasione importantissima per rafforzare il legame che si è creato ormai da tempo e per il quale intendiamo seriamente poter portare avanti un  progetto condiviso per lo sviluppo di iniziative concrete – afferma Mariela, in riferimento all’attività associativa e al lavoro svolto dagli Ambasciatori affettivi dell’Appennino di Cordoba  – “Questo nostro lavoro vuole essere la risposta attiva all’opportunità di formazione e crescita che “Orizzonti Circolari” ha scelto di dare ai nostri giovani. Il nostro obiettivo è quello di impiegare la professionalità e le conoscenze acquisite da questi ragazzi, i giovani ambasciatori dell’Appennino nel mondo, nello sviluppo di un progetto bilaterale, così che possano ulteriormente mettere a frutto l’esperienza fatta al Parco anche per il miglioramento della loro terra”. Ecco altre testimonianze: “Ho partecipato nel 2011 all’ultima edizione di “Orizzonti Circolari” e nel corso degli ultimi mesi mi sono inserita in questo percorso di condivisione progettuale tra il Parco Nazionale Quebrada del Condorito ed il Parco Nazionale Tosco-Emiliano, un’idea nata proprio tra il Circolo Toscano di Cordoba e il Progetto “Parco nel Mondo” con l’obiettivo di promuovere l’interazione e lo sviluppo sostenibile delle aree relative ai due Parchi. Conoscere e comprendere il concetto di sviluppo sostenibile e la loro applicazione nei due territori aiuterà a sviluppare nuovi processi partecipativi per la conservazione ed il miglioramento della qualità della vita degli abitanti, nonché l’incentivazione e diffusione di attività, produzioni e servizi; la valorizzazione di tradizioni ed eccellenze naturali, storiche e culturali; il confronto e lo scambio di esperienze a partire da paesaggi e valori di conservazione diversi, i suoi abitanti, la sua storia e problemi ambientali. Attualmente, anche se lontani, l’uso delle tecnologie multimediali avvicinano e dinamizzano i legami tra noi e “Parco nel Mondo”. Un costante e sistematico rapporto rafforzerà e permetterà di conservare questo dialogo nel tempo, collaborando in modo responsabile con il mondo di oggi e le generazioni future. Leticia Tonarelli. E poi Ivana Utrera da Cordoba: “Ho partecipato alla prima edizione di Orizzonti Circolari 2009 e come ambasciatrice affettiva del Parco Appennino provo una grande soddisfazione nel vedere il sostegno nel tempo di questo progetto inizialmente sperimentale, dopo solo tre anni già consolidato ed evoluto in nuove forme, che punta alla diffusione della conoscenza del territorio montano delle mie origini e all’attivazione di  strumenti sempre nuovi per il suo sviluppo socio-economico. Il percorso iniziato qualche anno fa per intensificare il legame con gli emigrati e le loro famiglie è andato ben oltre le apparenti possibilità, si può dire che nel caso di Córdoba ha superato i limiti propri del “Circolo Toscano” coinvolgendo nuovi attori sociali come il Parco Quebrada del Condorito, d’importanza nazionale e strategica nel territorio della nostra provincia per le proprie eccellenze e particolarità culturali, ambientali e paesaggistiche”. Lo stesso dice il fratello Lucas Utrera: “Sono convinto che le nostre iniziative avviate e in fase progettuale non facciano altro che assecondare e approfondire il legame nato tre anni fa che ci ha consentito di riallacciare i legami tra il territorio appenninico, gli emigrati e i loro discendenti, essendo questo l’obiettivo sostanziale ed innovativo del Progetto “Parco nel Mondo”. Ritengo che concepire nuove soluzioni di collegamento tra la nostra realtà con quella oltreoceano favorisce l’arricchimento reciproco tramite il confronto e lo scambio di idee tanto a livello naturalistico quanto a livello socio/culturale”.

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