Donne protagoniste grazie al Panathlon e Coni lucchese

12 Mar

Nel 1896, alle prime Olimpiadi moderne di Atene, le donne non c’erano. Da allora lo sport al femminile ha fatto molta strada tanto che il Comitato internazionale olimpico (CIO) ha deciso definitivamente che tutti gli eventi sportivi olimpici sono sia femminili che maschili. Di donne sportive, di importanti risultati, di amicizie e di rivalità si è parlato alla tavola rotonda organizzata al Real Collegio di Lucca, nell’ambito della rassegna “Lucca è donna”, dal Panathlon e dal Coni. Erano presenti, tra le altre, Magalì Vettorazzo che partecipò per l’atletica leggera all’Olimpiade di Città del Messico nel 1968 e la lucchese Maura Genovesi che ha partecipalo per il tiro con la pistola all’ultima Olimpiade di Pechino. Ida Nicolini insegnate ed allenatrice Fidal ha moderato la serata alla quale hanno dato il loro contributo di donne attive nel mondo sportivo Valentina Cesaretti (Luccamarathon) e Serena Frediani (L’allegra brigata). E’ stata anche l’occasione per la presentazione del nuovissimo libro di Roberto Corsi: “Donne di fiori, di cuori e di (ri)picche – quadri di atletica al femminile”. Il titolo sulle carte cerca di cogliere di donne di sport nei loro multiformi aspetti. Le donne di fiori sono le vincenti: dalla mitica Giuseppina Leone, passando per Donata Govoni, Magalì Vettorazzo, Paola Pigni, Agnese Possamai, Laura Fogli per arrivare fino alle contemporanee Antonietta Di Martino e Marzia Caravelli. Le donne di cuori sono donne che, partendo dall’atletica, hanno poi mostrato la forza femminile esplicandola anche in circostanze della vita talora difficili o addirittura drammatiche. Le ripicche invece sono quelle di donne che hanno inseguito tenacemente ed efficacemente un amore sbocciato tra le piste di atletica: sono sei storie d’amore. Infine, quadri. Storie di donne prese nella loro dimensione familiare. Da segnalare anche la partecipazione di Simona Bottiglioni per la Provincia, Lido Moschini per il Comune di Lucca, Elena Silvano per il Comune di Altopascio, Giampaolo Bertoni per i veterani dello sport, che hanno applaudito – assieme al numeroso pubblico – il riconoscimento “Per il comportamento etico nella pratica sportiva” consegnato a due atlete dell’Allegra Brigata, disabili mentali ma portatrici di una grinta ed una dedizione allo sport che ha commosso tutti i presenti.

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