Ghivizzano – Massese 1-4 Biancorossi scippati nel fango

19 Feb

Ghivizzano – Massese 1-4
GHIVIZZANO: Colombo, Davini, Picchi, Cecchini, Scotece, Del Carlo, Pelli (84’ Islami), Ferracuti, Rojas, Peselli, Ragghianti. A disp. Tocchini, D’Angelo, Zurolo, Marigliani, Rossi, Brucciani. Allenatore: Emilio Volpi (Moschetti squalificato).
MASSESE: Bigini, Tiritiello (85’ Stabile), Arrigoni, Andreoni, J. Vita, Milianti, Kabashi, Biagini, D. Vita (73’ Pettazzoni), De Gori (78’ Fialdini), Angelotti. A disp. Vernazza, Bartolomei, Marcuccetti, Costa. Allenatore: Gino Tazzioli
ARBITRO: Meocci di Siena (ass. Mongelli e Corti di Pisa)
RETI: 16’ Ragghianti, 33’ D. Vita, 21’ st Biagini, 29’ De Gori su rigore, 39’ st Biagini
NOTE: Espulsi Picchi e Scotece per doppia ammonizione.

La formazione del Ghivizzano anti-Massese

GHIVIZZANO – La Massese cala il poker, ma una coppia d’assi viene offerta direttamente dal direttore di gara. Il match del “Carraia” era a rischio annullamento: la pioggia battente caduta sin dalla notte in Mediavalle, ha reso il terreno di gioco un pantano. Ma dopo due rinvii d’ufficio, bisognava giocare. Anche per rispetto del numeroso pubblico accorso sulle gradinate dell’angusto stadio sul fondovalle coreglino. Mister Volpi, in panca dopo tre anni per sostituire lo squalificato Paolo Moschetti, decide di cambiare le carte in tavola per compensare alle assenze forzate di Biggi (infortunato di lungo corso) e Marrucci, convocato in Nazionale di beach soccer per gli Europei di Russia 2012. Spazio dunque alla coppia inedita Rojas-Ragghianti in attacco, Ferracuti schierato venti metri più avanti rispetto al solito, e più attenzione in fase di interdizione, con Pelli chiamato a compiti di contenimento. Dall’altra parte, Gino Tazzioli schiera la migliore formazione possibile, con De Gori e Diego Vita chiamati a mettere in crisi i biancorossi. Chi pensa ad una gara bloccata da un terreno impossibile, si sbaglia di grosso. Nei primi 45’, infatti, il match sembra studiato da un professionista dei flipper, e ad andare in tilt, almeno nella prima parte del tempo, sono proprio gli apuani. Al 3’ Ferracuti vede con la coda dell’occhio Ragghianti libero sulla sinistra, lo serve e sul pronto cross del capelluto attaccante lucchese Rojas non ci arriva per un soffio, mancando la spaccata decisiva. Al 5’ rispondono i massesi, sospinti dai propri ultras giunti in gran numero: Angelotti arpiona un pallone vagante nell’area locale, rimette al centro dove Diego Vita trova una spettacolare sforbiciata che tocca la traversa, rimbalza sulla linea ma si spegne tra le braccia di Colombo. Al 7’ ancora l’attaccante bianconero pericoloso con una botta dai venti metri che mette in crisi Colombo. Non c’è sosta, e al 12’ Pelli mette in mezzo un pallone dalla destra, che Ragghianti girata in mezza rovesciata sfiorando il palo. Su azione fotocopia, dopo solo quattro minuti, il Ghivizzano passa: gli esterni difensivi della Massese lasciano un po’ a desiderare, Pelli può regalare così a Ragghianti l’assist da spingere in rete. E siamo 1-0. Pronostico ribaltato, ma ritmo sempre forsennato: la Massese alza il ritmo, il Ghivizzano risponde attaccando. Al 20’ però De Gori fa arrabbiare Tazzioli e tutti i tifosi apuani, peccando di supponenza da pochi passi, sparacchiando così fuori un pallone che poteva valere il pareggio. Al 26’ è sempre Ragghianti a mettere i brividi a Bigini, ma il portierino massese trova il guizzo per respingere con la pianta del piede la conclusione del biancorosso. Al 28’ sempre Ghivizzano, e sempre Rojas conferma il suo momento no, mandando sul palo da pochi passi una conclusione di Ragghianti, rimpallata poi dalla difesa ospite. Lo stesso puntero spuntato di origine argentina, sparacchia clamorosamente alto da pochi passi anche alla mezz’ora. Banale a dirsi, ma la legge non scritta del “gol sbagliato, gol subito” è in agguato, e si materializza al 33’ quando Jonathan Vita si stacca dalle retrovie per seguire un’arrembante azione, riceve in piena area da De Gori e spiazza Colombo con un tocco di precisione. Pareggio, e tutti a casa, almeno per un primo tempo che regala fino al termine dell’half time solo grandi contropiede sbagliati per un soffio. Nella ripresa, arriva l’imponderabile. A dire il vero, nel primo quarto d’ora, forse per pareggiare il conto con le emozioni vissute fino a quel momento, di calcio se ne vede poco. Il pari sembra accontentare entrambi, il terreno si allenta sempre più. I tifosi massesi chiedono più impegno ai propri beniamini, e se non ci riescono loro, ci si mette anche il direttore di gara a fare la sua parte in occasione del gol del raddoppio apuano: al 21’ infatti, sugli sviluppi di una confusa azione, la sfera è bloccata da Colombo, che subisce una carica da parte di Diego Vita. L’arbitro lascia correre, e Biagini è lesto a mettere in rete. Esplode la rabbia del “Carraia”, ma da quel momento inizia un’altra gara. Diversamente bella, diciamo così. Salta l’ordine e anche gli schemi, e in questo contesto la Massese ci va a nozze. Come al 29’ quando Scotece atterra Kabashi in area, e l’arbitro vede il penalty per gli apuani. Dal dischetto De Gori non sbaglia e fa 3-1. Il finale è buono solo per ammirare la girandola di cambi e qualche duro colpo in mezzo al campo, e per il gol della sicurezza segnato al 39’ da Biagini con una punizione magistrale. Ghivizzano bello ma poco concreto, Massese brutta ma implacabile. La classifica parla chiaro: per i biancorossi, i playoff restano una chimera…

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