Nuove sfide per il turismo, Confesercenti apre il dibattito

10 Feb

Il presidente degli albergatori Confesercenti Andrea Martinelli lancia le sue proposte e invita gli operatori turistici all’incontro dell’associazione del prossimo 13 febbraio presso la sede di Confesercenti per un confronto sulle priorità del turismo del territorio: “Ci sono questioni di carattere nazionale molto importanti rispetto alle quali le nostre associazioni stanno portando proposte concrete al governo: la ristrutturazione del sistema promozionale legato all’Enit, la necessità di un intervento di riduzione dell’aliquota Iva, una lotta all’evasione fiscale che punti soprattutto all’emersione del sommerso, la fruibilità delle emergenze turistiche e alla manutenzione dei beni culturali. Ma ci sono anche profonde riflessioni sul sistema turistico locale. Per questo invitiamo gli operatori turistici ad una occasione di confronto. Stiamo predisponendo un documento con le priorità delle imprese che vorremmo sottoporre ai candidati alla guida della città dei diversi schieramenti. E su questo serve il contributo di partecipazione degli imprenditori”. L’incontro aperto agli albergatori di Asshotel, alle attività extralberghiere di Aigo e anche alle altre attività del settore turismo si terrà lunedì 13 febbraio presso la sede Confesercenti: “A livello locale auspichiamo un rimescolamento dei ruoli e una nuova stagione di cui come associazioni e imprese siamo pronti a fare la nostra parte. Sulle richieste da fare agli Enti Locali suggerisco cinque temi: un sistema di accoglienza semplice, con orari estesi e strumenti uniformi su tutto il territorio provinciale; un unico portale web per il territorio realizzato in sinergia tra enti e associazioni di impresa; un lavoro degli Enti per la realizzazione di un sistema di eventi costante che copra i dodici mesi; l’attenzione a ripensare in chiave turistica temi come la mobilità, i parcheggi e i servizi. Infine insistiamo sulla ripresa di un tema disatteso da Comuni e Provincia: quello della lotta all’abusivismo. In un clima come quello che sta vivendo il paese in cui gli imprenditori sono messi costantemente sotto pressione da incremento di carichi fiscali, oneri diretti e indiretti, burocrazia e poi sono vessati da controlli costanti e a volte enfatici, tollerare ampie sacche dove le imprese non esistono nemmeno, o dove si nascondono imprese turistiche dietro generiche società o associazioni, è oggi incomprensibile”.

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