Una domenica senza calcio, ricordando i mitici anni ’80

7 Feb

Ebbene sì, lo confesso. Lo stop dei campionati minori di calcio (giustamente) ordinato dal Comitato regionale della Figc, mi ha fatto tornare indietro di qualche lustro. Certo, andar per gli innevati campi della periferia toscana a raccontare e documentare fotograficamente per Senzaschemi le gesta delle squadre nostrane, mi è un po’ mancato. Anzi, qualcosa più di un po’. Il calcio è una passione, seconda solo alla famiglia. Quando poi (raramente, almeno per la maggioranza degli italiani) si riesce a conciliare tutto, la festa è tripla. Ma tant’è, torniamo a domenica 5 febbraio 2012. Quella del “ritorno all’antico”. Anche la Serie A, da quindici anni piegata sempre più ad angolo retto alle esigenze delle grandi Tv via cavo e digitali, ha visto disputarsi tutte le otto partite in programma quel giorno alla stessa ora. In barba al business, agli spot pubblicitari pagati, ai diritti televisivi: la sicurezza di tifosi ed atleti viene prima di tutto. Incredibile, ma vero. Alle 15 in punto, calcio d’inizio per tutti: a Roma, Torino, Lecce, ovunque… Lo stranimento quindi, col passare dei minuti, cresceva sempre più. Ero a  casa, con un telecomando in mano per vedermi potenzialmente calcio in tutte le salse. Poter gustarmi il programmino di fantozziana memoria: frittata di cipolle, birrone gelato e rutto libero… Potevo, ma almeno ieri non ho voluto. E forse, una fortuna del genere non capiterà più. Però, ho deciso di lasciare perdere la tecnologia, e tornare un po’ vintage: con un occhio al Televideo e l’orecchio alla radio, ho riassaporato il gusto antico e ora (putroppo) annacquato di “Tutto il calcio minuto per minuto”, la leggerezza di “Quelli che il calcio” e il fascino di quel “202 del Televideo” sempre pronto a cambiare ad ogni gol. Poi, alle 18.30, appuntamento su Raidue per “90° minuto”. Il mitico Paolo Valenti se n’è andato da un pezzo (bontà sua, almeno non ha conosciuto questo calcio marcio), lasciando agli eredi un modello di professionalità soppiantato dalla voglia di strafare. Ma è la domenica per antonomasia, la “mia” domenica, e non è il caso di sottilizzare quando mi fanno vedere i collegamenti e le immagini dai vari campi. Poi, sguardo ai telegiornali, con i titoli e le sintesi. Unico strappo alla regola,  una sbirciatina su Noi Tv, per il telegiornale della sera. Sperando di vedere cosa avessero fatto le squadre di Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda Categoria. Ma di tutto ciò non vi era traccia. E quando alle 21 circa, per curiosità mi son rimesso a sbirciare sul Televideo, non ho visto quella pagina illuminata con la dicitura “aggiornamento in tempo reale”. Solo in quel momento, ho realizzato di aver rivissuto una domenica come tante nella mia giovinezza, quando era un calcio detto “pane e salame”. Ma meglio pane e salame dei veleni attuali: le azioni più importanti venivano chiamate “sintesi” e non highlight. Quando non c’erano diavolerie come il 4-4-1-1, il 4-4-2. il 4-3-3 ed amenità varie: esisteva il cosiddetto asse formato da portiere, libero, regista e centravanti. C’erano ala sinistra e ala destra ad aiutare il bomber, non gli “esterni d’attacco e le seconde o terze punte”. C’erano libero e stopper, il numero 2 e il 3 erano rispettivamente il terzino e il fluidificante, esistevano i mediani non i centrali di centrocampo, e soprattutto sapevo la formazione della mia squadra del cuore a memoria. Perchè il mercato si faceva l’estate, a novembre solo qualche correttivo. C’era il mitico ed imperdibile mercoledì di Coppa: incontri ad eliminazione diretta sin da subito, contro squadre di cittadine da cercare sulla carta geografica, da affrontare magari in trasferta in orari allucinanti. C’era una preparazione quasi religiosa all’evento, e se putacaso una partita veniva disputata alle 14, si tornava da scuola anche in tre sul vespino per permettere all’amico di non perdersi lo spettacolo. Ecco, per 90 lunghissimi minuti, ieri pomeriggio, mentre mi coccolavo la mia figlioletta, mi è passato davanti questo film. Sono riuscito a conciliare tutto con grande entusiasmo, sono riuscito a rientusiasmarmi, sognando dietro ad un pallone. Ignaro che questo pallone, giorno dopo giorno, si sta sgonfiando sempre di più…Carpe diem. Almeno mi sono illuso…

Nicola Bellanova

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: