Dalla Siberia con amore… L’ondata di gelo è arrivata

31 Gen

Ci siamo, l’inverno è arrivato. Una fortissima ondata di maltempo in arrivo dal Nord, già nelle prossime ore potrebbe abbattersi su gran parte della Toscana, con una vera e propria perturbazione siberiana che porterà le temperature diversi gradi sotto lo zero e precipitazioni nevose anche in pianura. Al momento i maggiori disagi si sono registrati al Nord: in Piemonte, a causa delle forti nevicate, si sono verificati diversi guasti che hanno lasciato novemila persone senza elettricità. Ma questo è solo l’anticipo di una fase molto più fredda che colpirà la nostra penisola nei prossimi giorni: l’ondata di gelo sarà causata dall’espansione di un anticiclone russo siberiano e potrebbe raggiungere livelli record che non si registravano in Italia da 27 anni a questa parte. Tra oggi e domani, il transito di una perturbazione polare porterà nevicate in Toscana, previste non solo nelle zone montane ma anche in pianura. Tra giovedì e venerdì è inoltre prevista una riacutizzazione del Buran, il vento gelido proveniente dalla steppa russa: “A seguito di una situazione climatica anomala – ha commentato il Presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani – per via delle alte temperature fuori dalla media stagionale e la grave mancanza di precipitazioni, adesso si verifica tutta insieme un’ondata di freddo gelido con improvvise nevicate in tutta Italia, che potrebbe causare danni seri e provocare forti disagi, in particolare nei territori montani. Per questo è da riconoscere il ruolo fondamentale delle Unioni Montane, che si stanno già adoperando per l’arrivo del maltempo ed hanno predisposto i mezzi tecnici e gli operatori per intervenire subito sulla manutenzione delle strade di scorrimento e con azioni di cura e monitoraggio del suolo. Il tutto per impedire, con tutte le precauzioni a disposizione, il verificarsi di disagi per i cittadini delle zone rurali e montane e per fare in modo che non corrano il rischio di trovarsi isolati nei giorni di maggiori criticità climatiche”. Visto che da giorni ormai questo allarme è stato lanciato, non resta che sperare… Sì, che stavolta, a differenza dell’anno scorso, le istituzioni si facciano trovare pronte per evitare il blocco totale di una intera regione.

Nicola Bellanova

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