Castelnuovo e Dronero, sorelle nel segno delle “Penne Nere”

26 Gen

Per ricordare i sacrifici di molti giovani garfagnini e per rinsaldare il gemellaggio con Dronero, l’amministrazione comunale di Castelnuovo, insieme alla citta’ di Dronero e le comunità montane della Garfagnana e della Valle Maira, ha organizzato le Giornate Alpine. La manifestazione animerà Castelnuovo nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 gennaio. “Abbiamo pensato alle ‘Giornate Alpine’ per evidenziare i valori che hanno spinto molti ragazzi della nostra terra a dare prova di coraggio e attaccamento alla nostra nazione- spiega il vicesindaco Angiolo Masotti che insieme al sindaco Gaddo Gaddi ha voluto questo evento-, valori che come amministrazione comunale vogliamo sempre tenere presenti. Consideriamo la storia come insegnamento per le generazioni future e dopo il Risorgimento e i 150 anni de l’Unita d’Italia celebriamo gli alpini e la loro attività’, compreso il ricordo di una tragica slavina del 30 gennaio 1937 , in cui persero la vita otto abitanti della nostra terra. Insieme a questi elementi cogliamo l’occasione per consolidare la lunga amicizia con la città di Dronero”. Il programma prevede per sabato 28 gennaio alle 16,30 al Loggiato Porta l’incontro fra gli alpini e le comunità gemellate della Garfagnana e della Valle Maira . Le filarmoniche Giuseppe Verdi di Castelnuovo e S.Luigi di Dronero daranno vita a un concerto di benvenuto, poi, alle 21, verra’ presentato al teatro Alfieri il libro di Luigi Grassi ” il gruppo Alpini di Castelnuovo Garfagnana 1929-2011″. La serata sara’ allietata dal coro delle Alpi Apuane. La domenica 29, alle ore 9,30, in piazza Val Maira nel parco Dronero, ci sara’ l’alzabandiera e la deposizione di una corona al Monumento dell’Alpino, con le musiche della Fanfara degli Alpini in congedo della Garfagnana. Gli amministratori comunali procederanno alla intitolazione della piazza retrostante alla Divisione Alpina Cuneense. Dopo la Messa e il corteo alle 12, nella piazza Medaglia d’oro Giovanni Vincenti verra’ scoperta una lapide in memoria dei caduti di tutte le guerre e in particolare in ricordo dei morti della slavina di Rocca La Meja dove morirono Aldo Pieroni, Antonio Linari, Mario Piacentini, Santino Grassi, Emilio Ferrarini, Matteo Guazzelli, Francesco Pioli e Pietro Ottolini. Concluderà la giornata il classico pranzo alpino.

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