Flessibilità nella ristorazione, ok da Confesercenti e sindacati

23 Gen

Importante accordo siglato presso la sede della Confesercenti di Lucca tra i rappresentanti delle sigle sindacali del commercio e del turismo Massimiliano Bindocci di Filcams Cgil, Giampiero Guidi di Fisascat Cisl e Giovanni Sgrò e i rappresentanti di Fiepet Confesercenti Enrico Ragghianti e Stefano De Ranieri per Lucca e Esmeralda Giampaoli per la Versilia. La firma, che ha visto coinvolti i sindacati di ristoratori e baristi e i sindacati, da il via al contratto integrativo di secondo livello per il settore dei pubblici esercizi.

I firmatari dell'accordo

Grande soddisfazione emerge dalle parole dei firmatari: “Un accordo importante – ha commentato Enrico Ragghianti per la Confesercenti – che segue quello già siglato nei mesi scorsi dall’altra associazione del settore, e che non si discosta ovviamente nella sostanza delle regole di base. Un accordo che fa chiarezza infatti sui rapporti di lavoro, chiarisce in modo importante il tema della retribuzione per i lavoratori stagionali, individua importanti strumenti di flessibilità per le imprese, ma definisce anche una premialità per i lavoratori commisurata sia al buona andamento della stagione, sia allo stato di salute dell’azienda. Inoltre abbiamo voluto inserire tre principi per noi importanti di intesa tra parte datoriale e sindacale: in primis una maggior considerazione delle differenze che interessano le micro imprese e nello specifico quelle con meno di 5 dipendenti che hanno caratteristiche peculiari rispetto alle macro aziende; in secondo luogo l’impegno da parte degli organismi bilaterali a favorire interventi per politiche attive a sostegno non solo delle lavoratrici, ma anche delle donne imprenditrici; infine il comune impegno tra sindacati e associazioni datoriali a contrastare da un lato il lavoro irregolare, dall’altro anche l’abusivismo nel settore turistico”. Per i sindacati, parla Massimiliano Bindocci di Filcams Cgil: “Si tratta di un accordo importante – commenta  Bindocci a nome delle tre sigle – perché estende a chi lavora in bar, ristoranti ed altre attività della provincia un regime di tutele e di incentivi che in un momento come questo sono sempre più difficili d ad individuare. Da un punto di vista contrattuale si è registrato un interesse della Confesercenti a sviluppare le professionalità ed a contenere il ricorso alla precarietà. La flessibilità dei lavoratori è stata garantita, come da richiesta aziendale, ma è un esigenza del settore turistico, per sua natura soggetto a punte di lavoro ed a periodi di poca attività, e può aiutare a garantire continuità occupazionale. Si è poi dato seguito ad un premio che nel contratto nazionale vedeva l’impostazione teorica, ma che nell’accordo territoriale vede la sua attuazione”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: