L’amianto continua a uccidere L’Asl fa il punto con gli esperti

20 Gen

La salute sul lavoro: vecchi rischi, nuova attenzione. Questo il titolo del seminario che si è svolto oggi nell’auditorium del Centro Sanitario di Capannori, di fronte ad un pubblico numeroso e variegato (Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, medici competenti, RSPP, consulenti, operatori USL). Il seminario, realizzato dall’unità funzionale Prevenzione Igiene Sicurezza nei Luoghi di Lavoro dell’Azienda USL 2 nell’ambito delle iniziative della rete regionale RLS, è ormai un’occasione annuale di incontro fra operatori USL e figure della prevenzione delle aziende, con particolare riferimento ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. L’argomento di quest’anno erano le malattie professionali ed i loro fattori di rischio e scaturisce dal numero davvero elevato di denunce di malattia professionale nella nostra provincia: 1422 nel 2010, 1580 nei primi 10 mesi del 2011 (circa un terzo del totale regionale di 4921 denunce). Questo dato, il più alto di tutta la Toscana, deriva da un lavoro capillare svolto dai patronati, con conseguente elevata notifica di malattie professionali nella nostra provincia e viceversa da un’ampia “sottonotifica” nelle altre province. I lavori, moderati dalla dottoressa Roselli e dall’ingegner Becarelli, sono stati aperti da un intervento del dottor Taddeucci che ha fatto il punto sulle indagini ambientali e sanitarie sulle polveri di carta, e da uno della dottoressa Delucis sulle strategie di campionamento delle polveri. La dottoressa Puccetti ha quindi trattato il tema delle malattie da movimenti ripetitivi dell’arto superiore, i loro fattori di rischio e le soluzioni, con riferimento alle principali esposizioni del territorio. Si tratta di una patologia molto diffusa e poco considerata nelle valutazioni dei rischi delle aziende, ma che può essere molto invalidante e limitare in maniera considerevole le capacità lavorative degli interessati. Il dottor Parducci ha illustrato l’epidemiologia ed i principali fattori di rischio dei tumori professionali sul territorio dell’Azienda USL 2, che sono rappresentati per il 50% circa da mesoteliomi dovuti alla pregressa esposizione ad amianto. Un altro fattore di rischio frequente sul territorio lucchese risulta essere la polvere di legno e quella di cuoio, che provocano tumori del naso e dei seni paranasali, sui quali è in procinto di partire uno specifico intervento nel prossimo triennio 2012-2014. Infine la dottoressa Miligi del CSPO di Firenze, ha focalizzato l’attenzione sui rischi da radiazioni UV solari a cui sono esposti tutti coloro che lavorano all’aperto. Pur essendo un rischio “vecchio come il mondo”, l’esposizione alle radiazioni UV naturali è spesso sottovalutata, e può essere causa di invecchiamento precoce della pelle e di tumori cutanei (le radiazione UV naturali ed artificiali sono considerate un cancerogeno “certo” dallo IARC). Vari interventi dei presenti hanno richiamato l’attenzione su ulteriori fattori di rischio presenti nel nostro territorio. Il dott. Tomasi, direttore del Dipartimento della Prevenzione dell’Azienda USL 2, ha concluso il seminario richiamando l’attenzione sull’importanza dell’apporto del medico competente nelle valutazioni dei rischi aziendali e nella prevenzione di stili di vita scorretti, che frequentemente sono concausa delle malattie da lavoro.

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