Corsonna, non tutto è perduto. Sindacati contro il dottor Rosi

14 Gen

Un comportamento sintomatico della situazione che sta vivendo lo storico Scatolificio Corsonna: un fuggi fuggi generale e poca voglia di metterci la faccia. Il clima all’interno dello stabilimento (o meglio, all’esterno, visto che attualmente sono impiegate solo quattro unità) è di alta tensione sociale. Lo dimostrano, con un duro comunicato, i sindacati di categoria delle sigle confederali (FISTel-CISL e SLC-CGIL di Lucca e Pisa, unitamente alle R.S.U. di Corsonna e Bientina) ai quali non è andato giù il comportamento del dottor Angelo Rosi, rappresentante della New Co. che avrebbe dovuto traghettare il Corsonna e Bientina verso lidi più tranquilli, durante l’ultima delicata riunione a Palazzo Ducale. Quella, senza girarci intorno coi sofismi, dove si è preso atto del fallimento del piano di start up, decisivo per “convincere” la cordata ligure della Cvr. ha deciso in maniera provocatoria, di alzarsi dal tavolo e chiudere per suo conto la discussione. Riteniamo il gesto, irresponsabile e inammissibile, per il ruolo rappresentato dal Dott. Angelo Rosi nella vertenza, ovvero come incaricato nella gestione delle due crisi aziendali, su mandato ricevuto dal presidente della Regione Toscana e firmatario sia del verbale d’accordo con data 27 giugno 2011, che della lettera di Intenti del 22 giugno 2011 come rappresentate della New Co. Accordi questi, che prevedevano il rilancio produttivo delle aziende Corsonna e Bientina, con il sostegno finanziario di FIDI Toscana in un percorso condiviso con le istituzioni locali di Lucca e Pisa, le RSU e le organizzazioni sindacali di categoria”. Facile tagliare la corda… ma non è la soluzione giusta. O almeno, non è quella che chiedono i sindacati: “Chiediamo quindi, che il dottor Rosi torni al tavolo istituzionale e dia spiegazioni su gli impegni presi attraverso la sottoscrizione di quegli accordi e sulla possibilità di onorarli o meno a tutte le parti in causa e soprattutto ai 130 lavoratori e alle loro famiglie, che giornalmente confidano in quelle intese, per il loro futuro lavorativo. Chiediamo inoltre alla Regione Toscana di “trovare il tempo” per partecipare a quel tavolo istituzionale e di assumersi fino in fondo la responsabilità sugli impegni a sua volta presi con la firma dell’accordo del 27 giugno2011 e l’incarico conferito ad Angelo Rosi”.

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Una Risposta to “Corsonna, non tutto è perduto. Sindacati contro il dottor Rosi”

  1. Giuseppe Luti 14 gennaio 2012 a 22:34 #

    E se l’area occupata potesse divenire una probabile area per “ospedale
    unico”?
    Può essere una ipotesi fattibile?
    Chissà.
    Luti Giuseppe

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