Bondi-Gaddi, polemica infinita “Sindaco lontano dalla gente”

10 Gen

Continua la polemica a mezzo stampa, oltre che naturalmente in consiglio comunale (e meno male, altrimenti ci sarebbe davvero da mettersi le  mani nei capelli) tra il sindaco di Castelnuovo, Gaddo Gaddi, e il consigliere Francolino Bondi. E’ andata in scena nei giorni l’ennesima puntata della guerra di logoramento tra il primo cittadino e il vulcanico rappresentante dell’associazione “Prima Castelnuovo”, che ha lasciato la maggioranza proprio per i dissapori sulla gestione di quella “patata bollente” chiamata sanità. Dopo le accuse di Bondi sull’inadeguatezza dei terreni di Piano Pieve quali sede di una possibile ubicazione del possibile nuovo ospedale unico, la risposta di Gaddi piuttosto piccata ha scatenato la controreplica del consigliere, il quale non si è limitato a rispondere per le rime sulle questioni ospedaliere, ma ha dato stoccate pesanti sull’operato dell’intera giunta: “Le interrogazioni e le interpellanze sono una prassi ormai consolidata nella nostra giovane democrazia: normalmente sindaci ed amministratori rispondono con sobrietà e cognizione di causa e rassicurano minoranze e cittadini con argomenti di senso compiuto. Se uno chiede chiarimenti su questioni di ordine tecnico o di indirizzo, non può certo essere liquidato come un provocatore o persona in mala fede ed animata da sentimenti eversivi, né tanto meno bersagliato da aggettivi che ne offendono il ruolo e la persona. Questi atteggiamenti presupponenti ed arroganti e queste reazioni prepotenti, sono il segnale evidente di quanto l’amministrazione ed il Sindaco di Castelnuovo Garfagnana siano astratti e lontani dalle preoccupazioni dei cittadini. Il Sindaco, in particolare, si distingue nell’uso della cronaca locale per fustigare qualsiasi voce fuori dal coro, qualsiasi obiezione sempre e comunque tenuta lesiva della sua “maestà”. Sono ormai 3 anni che questa musica stonata va avanti ed è evidente a tutti l’assenza di un programma di crescita, di investimento, di dialogo con le categorie. Basti ricordare la gestione dei lavori alla passerella incompiuta di Santa Lucia, il nulla ottenuto per il recupero della Rocca Ariostesca, il niente ottenuto per il completamento del teatro Alfieri, la latitanza nel blocco del cantiere della Valserchio, l’assenza della tradizionale illuminazioni natalizie nelle vie, il congedo del dottor Gallcacci che di certo non incentiva la tenuta del nostro ospedale. Ora non so se queste possono essere definite illazioni infamanti, ma so per certo che è lampante la malafede non del sottoscritto, quanto piuttosto di chi, come il Sindaco, si atteggia a censore infallibile, a plenipotenziaro irreprensibile, a stratega illuminato, ad autorità al di fuori, al di sopra di qualsiasi critica ed osservazione”.

Ni. Be.

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