Alla dott.ssa Barsanti dedicato un reparto del Campo di Marte

9 Gen

La scopertura della targa

Autorità, professionisti della sanità, associazioni, amici e cittadini hanno partecipato all’ intitolazione della sezione dipartimentale di Ematologia dell’ospedale di Lucca alla dottoressa Gemma Rita Barsanti, per anni primario di Oncologia, che ci ha lasciato lo scorso 28 aprile, vinta in maniera prematura da una grave malattia. Alla cerimonia, con la scopertura di una targa che la ricorderà per sempre all’interno dell’ospedale in cui la dottoressa trascorreva gran parte della sua giornata, in mezzo ai suoi pazienti, erano presenti i suoi familiari, che hanno dato il loro assenso all’iniziativa. A volere questa intitolazione sono stati in particolare l’Azienda USL 2 e l’AIL, l’ Associazione Italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, con la quale l’Azienda sanitaria ha da tempo uno stretto rapporto di collaborazione. La struttura, di cui è responsabile il dottor Alessandro Melosi è inserita nel Dipartimento Medico e, con il 1° febbraio 2011, è tornata ad avere una propria precisa organizzazione, con stanze specifiche adibite all’attività ambulatoriale e spazi ben definiti per l’attività di Day Hospital.

Le autorità presenti

La dottoressa Barsanti era stata fino al 2008 (anno del suo pensionamento) primario del reparto di Oncologia dell’ospedale “Campo di Marte” e tra le figure guida della sanità lucchese. Tra i primi primari donna della nostra realtà, era apprezzata e stimata da tutti, colleghi e cittadini, che in lei vedevano non solo una professionista preparata, attenta e disponibile, ma anche una persona di grandi valori e soprattutto di estrema disponibilità e di profonda umanità. La dottoressa Barsanti ha vissuto la sua professione davvero come una missione ed ha contribuito in maniera determinante, lavorando in ogni frangente con competenza e dedizione, a migliorare i servizi oncologici all’interno dell’ospedale e sul territorio, dove ha collaborato attivamente all’apertura dell’hospice di Santa Maria a Colle nel complesso di Maggiano.

Questi i messaggi degli intervenuti: “Mi fa particolarmente piacere – ha evidenziato il direttore generale dell’Azienda USL 2 Oreste Tavanti – poter intitolare questa struttura alla dottoressa Barsanti, che ho avuto la fortuna di conoscere e apprezzare per le sue doti umane e professionali. Oltre alla famiglia della dottoressa, ringrazio la presidente dell’AIL Lucia Di Napoli e i suoi collaboratori per la loro costante attenzione, per lo spirito di sacrificio che dimostrano quotidianamente, per come riescono ad affiancare in maniera operativa il nostro personale e per l’azione di stimolo che svolgono nei confronti della nostra Azienda”. E poi: “La dottoressa Barsanti – ha aggiunto la presidente dell’AIL Lucia Di Napoli – ha fatto molto per i suoi pazienti, per l’ospedale e anche per la nostra associazione. Questa cerimonia di intitolazione rappresenta un momento fondamentale per tutta la comunità e un segnale che l’obiettivo comune è quello di rendere sempre più qualificato il servizio di Ematologia, per il quale all’inizio dell’anno scorso è iniziato un percorso di riorganizzazione condiviso con la Direzione dell’Azienda USL 2”. La rilevanza dell’iniziativa è stata ricordata dal prefetto di Lucca Alessio Giuffrida, dal presidente della Provincia Stefano Baccelli, dal vicesindaco di Lucca Angelo Monticelli, dal segreterio dell’Ordine Provinciale dei Medici Antonio Carlini e dal responsabile dell’Ematologia Alessandro Melosi, che ha lavorato per molti anni a fianco della dottoressa Barsanti.

E’ stata intanto confermata la convenzione per l’assistenza domiciliare ai pazienti ematologici tra l’Azienda USL 2 e l’AIL. L’assistenza domiciliare per chi è affetto da malattie del sangue, assicurata in gran parte da personale dell’ospedale di Lucca, è infatti finanziata dall’AIL e consente agli ammalati di curarsi restando nel proprio ambiente familiare. A casa vengono effettuati prelievi di sangue, trasfusioni di sangue e piastrine, visite mediche specialistiche e anche trattamenti di chemioterapia. Questo modello di assistenza è particolarmente utile per i pazienti anziani, che altrimenti dovrebbero trascorrere lunghi periodi in ospedale, e per i più giovani nella fase di convalescenza post trapianto o post chemioterapia. Nell’ultimo anno si è quindi di nuovo consolidata un’attività aziendale di grande rilevanza, dedicata a questa particolare tipologia di malati oncologici, un settore che in precedenza aveva presentato alcune criticità. La nuova organizzazione del servizio, che fra l’altro viene verificata con cadenza trimestrale, è infatti più consona ai bisogni dei cittadini.

Nicola Bellanova

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